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CASTELLO DI GODEGO Sabato, 13 Dicembre 2008

 

Il sindaco: «Farò causa per il blocco del centro sportivo»

 

Due campi da calcetto al centro di un contenzioso tra Amministrazione comunale e Centro Sportivo La Maggiolina chiusa al pubblico da martedì, dopo 14 anni di ininterrotta attività. Una diatriba che sta salendo di tono tanto che si sta pensando alle vie legali. Il gestore illegalmente e senza alcun preavviso ha arbitrariamente chiuso l'impianto - spiega il sindaco Angelo Civiero in una nota - arrecando con ciò danno all'utenza ed all'immagine dell'amministrazione comunale. A questo proposito l'amministrazione comunale si è attivata per una tutela legale.

Pare chiara l'intenzione dell'amministrazione comunale godigese di prendere in seria considerazione anche una denuncia nei confronti dello stesso gestore ma di questo ne sapremo più avanti. Al momento si sa soltanto che l'amministrazione comunale ha affidato appunto, ad una nota a firma del sindaco, le risposte alle accuse formulate dal gestore. Quest'ultimo in pratica aveva accusato l'amministrazione di non essere intervenuta per tempo, nonostante la richiesta fatta mesi fa, nella sistemazione di due campi da calcio a 5 (come da convenzione trattasi di manutenzione straordinaria), un'attività questa importante per la gestione del Centro soprattutto nel periodo invernale (in estate ci sono le due piscine). Si rende necessario precisare - spiega il sindaco Civiero - che solo in data 16 ottobre 2008 il gestore ha formalmente depositato la richiesta di sostituzione del manto usurato con un manto di ultima generazione per il gioco del calcio a 5. Da tale data l'Amministrazione Comunale ha celermente avviato l'iter progettuale ed amministrativo presso gli Enti preposti per ottenere i pareri previsti normativamente comunicando al gestore i tempi di convocazione della commissione di vigilanza e di realizzazione dei lavori.

Una situazione, secondo il primo, che l'amministrazione comunale ha dovuto subire e per questo spiega: «Per quanto esposto, risulta evidente il corretto operato dell'amministrazione comunale che avendo il semplice obbligo di manutenzione dei campi da tennis, si è adoperata per realizzare ed ottenere i pareri per i richiesti campi da calcetto di ultima generazione, che offrono, tra l'altro, un guadagno maggiore al gestore».

ARTICOLO TRATTO DA: IL GAZZETTINO ON LINE

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CASTELLO DI GODEGO Mercoledì, 10 Dicembre 2008

 

Il Centro sportivo chiude i battenti

A Godego il Comune non interviene per rifare il manto sintetico dei campi di calcio a 5

 

Il Comune di Castello di Godego non interviene nella realizzazione del nuovo manto sintetico dei campi di calcio a 5 ed il Centro Sportivo La Maggiolina (proprietà del Comune ma gestita da privati) dopo 14 anni di attività chiude i battenti. Al momento è una chiusura inevitabile visto lo stato pietoso, impraticabile dei campi, ma ci sono tutte le prerogative per trasformarsi in una vera e propria querelle tra lo stesso Comune ed il gestore dell'impianto. In pratica un anno fa, il gestore ha avanzato la richiesta al Comune di realizzare il manto sintetico di due dei tre campi da calcio a 5 all'interno dell'impianto. Trattandosi di manutenzione straordinaria, come da convenzione, spetta al Comune l'onere di questa spesa ma in questi 12 mesi l'amministrazione comunale non ha trovato il modo di rifare il manto sintetico dei campi fino a farci giungere a questa drastica decisione - si legge in una nota dello stesso Centro Sportivo - e fa svanire il lavoro di questi 14 anni imperniato proprio sul calcio a 5 con un grosso danno economico e di immagine. Infatti l'attività del Centro Sportivo è imperniata d'estate sul lavoro delle due piscine mentre d'inverno sull'attività proprio del calcio a 5 dove ci sono ben tre campi anche coperti. Attività queste che il Centro Sportivo ha incrementato notevolmente in questi anni di gestione con investimenti da più di un milione di euro. Ultimo tra tutti nel 2006 la realizzazione di un ristorante-pizzeria per 350 mila euro con un affitto mensile al comune di 500 euro; in cambio di tutto questo il Comune (che in 14 anni ha speso per manutenzione straordinaria 7200 euro si legge nella nota) ha prolungato la gestione fino a 25 anni. Da notare che all'interno opera anche la cooperativa sociale Agorà che si occupa di una quarantina di bambini autistici. Nota amara, in conclusione da parte degli stessi gestori: Forse era meglio non fare nulla e farsi pagare per fare i custodi. Ma di questa storia ne sentiremo ancora parlare.

 

Gabriele Zanchin

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CASTELLO DI GODEGO Martedì, 9 Dicembre 2008

 

Due appuntamenti, domani, con il coinvolgimento dell'istituto comprensivo

Lezione di democrazia sul sagrato

In piazza saranno letti articoli della Costituzione e della Dichiarazione dei diritti umani

 

Alunni, genitori, insegnanti e cittadini insieme nel 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. Due appuntamenti pubblici, organizzati dall'Istituto comprensivo locale, dal Centro culturale Villa Priuli, da amministrazione comunale e parrocchia, si terranno domani, mercoledì, in centro a Castello di Godego. Si comincia alle 10, sul sagrato della chiesa, con la manifestazione che vedrà tutti gli alunni delle scuole elementari e medie impegnati in una rassegna di canti e nella lettura di alcuni articoli della Costituzione italiana e della Dichiarazione dei diritti umani. L'iniziativa si inserisce in un percorso di educazione alla democrazia e alla partecipazione che da tempo si sta portando avanti nella scuola godigese, e che si pone l'obiettivo di fare di ogni classe una sorta di palestra della democrazia, di piccola società dove si persegua la collaborazione e la necessità della non violenza spiega un comunicato dell'Istituto comprensivo di Castello di Godego dove si applichi nella vita pratica i principi costituzionali di libertà, di uguaglianza, di giustizia, di solidarietà e di pace, per far nascere nei bambini una prima consapevolezza del proprio ruolo di cittadini. Un obiettivo non facile, ma che la scuola pone tra le sue priorità e che a Castello di Godego si cerca di raggiungere attraverso 4 momenti: la curiosità (stupore, meraviglia, domande), la scoperta (ricerca, interpretazione), l'incertezza (coinvolgimento, empatia, negoziazione, distanza) e la creatività (arricchimento, reciprocità, cambiamento). Sono molte, infatti, durante l'anno scolastico, le iniziative in tal senso. Il secondo momento pubblico sarà alle 20.30, presso l'auditorium delle medie, con l'esecuzione di alcuni brani musicali a cura del Sestetto dell'Enjoy Orchestra e la declamazione degli articoli della Dichiarazione universale dei Diritti Umani da parte di alunni, genitori, insegnanti e cittadini.

 

Michela Rossato

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CASTELLO DI GODEGO Domenica, 7 Dicembre 2008

 

Tutto casa, lavoro e spaccio di ...

 

(GZ) Tutto casa, lavoro e spaccio di droga. Una persona insospettabile per tutti ma non per i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castelfranco che hanno arrestato per possesso di droga ai fini di spaccio Idrizi Besnik albanese di 34 anni residente a Godego in via Papa Sarto, operaio presso un'azienda locale. L'uomo è stato trovato in possesso di 316 grammi di cocaina ed è stato rinchiuso nel carcere di Treviso a disposizione del magistrato. I carabinieri pensano di avere individuato un vero e proprio spacciatore-camaleonte che riforniva tutta la zona castellano-bassanese. Quello che ha stupito le forze dell'ordine è stata proprio l'assoluta normalità dell'uomo, ben vestito, ben curato, dai modo gentili ed affabili, inserito nella società in cui viveva, con un'abitazione ed un lavoro. Anche per questo motivo si è trattato di un'indagine durata difficile con appostamenti e pedinamenti. Ieri intorno alle 18 hanno deciso di intervenire, bloccando l'uomo proprio a Castello di Godego. Lo hanno trovato in possesso di 104 grammi di cocaina mentre una successiva perquisizione nell'appartamento di via Papa Sarto ha permesso ai carabinieri di trovarne altri 212 grammi.

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