SEI IN:

Cartella web

ANTIQUARIUM

Pagina web

Altri siti

Sabato, 31 Luglio 2010

Villa Priuli sede Biblioteca comunale di Castello di Godego

Museo civico di Castello di Godego

Antiquarium

Logo Comune di Castello di Godego

Home page

Associazioni

Attività

Biblioteca

Castello di Godego

Centro culturale

Cronaca

Pubblicazioni

Consulta il catalogo collettivo [Alt + R]

Consulta il catalogo collettivo

Bollettino novità

Bollettino novità

Consulta il catalogo provinciale

Consulta il catalogo provinciale

 
 
Presentazione
Età del bronzo
Età romana
 

Google

Cerca nel sito

Cerca nel Web

Altri siti

 

S. Giustina di Godego

 

Il sito è ubicato nel comune di Castello di Godego (TV), all'incrocio tra la via S. Giustina e il corso della Postumia. Nei primi anni '70 ed '80, in più riprese e in più zone, in seguito all'edificazione di alcuni fabbricati civili e artigianali, furono recuperati materiali archeologici ascrivibili, da un'analisi preliminare, ad un'epoca compresa tra il I sec. a.C. e il Il sec. d.C. relativi a probabili insediamenti abitativi. I materiali, in corso di studio, evidenziano un'area limitrofa alla via Postumia di particolare interesse per il probabile incontro del tracciato della via consolare romana con il corso antico del Muson in tale zona.

 

S. Pietro di Godego

 

Nell'area in cui sorge il sacello di S. Pietro di Godego, antica pieve pluripagense, sulla sponda orientale del Muson, al margine dei «Prai», sono stati ritrovati casualmente in tempi diversi alcuni reperti archeologici.

Frammento di coperchio di sarcofagoNel 1975, a seguito di lavori per la costruzione della fascia pavimentale esterna al muro nord della chiesa, infisso nel muro quale materiale da costruzione, fu rinvenuto un frammento di coperchio di sarcofago in pietra bianca, con frontone triangolare raffigurante a bassorilievo la testa di Medusa con ali sovrastanti e serpenti annodati al collo, e nell'acroterio sinistro, un busto virile con fascie incrociate sul petto. Su uno dei due lati del coperchio, a guisa di tetto spiovente, sono scolpite a rilievo una fila di tegole e una di embrici (VALERY C. 1976). Il manufatto è stato sommariamente datato al II secolo d.C. (AA.VV. 1982). Attualmente è conservato all'interno del sacello.

Nel 1971, per lavori di rifacimento del pavimento intorno alla chiesa, «... fu trovato un consistente strato di frammenti di manufatti in cotto, come embrici, mattoni ed altri oggetti, sicuramente romani, posti come isolante del suolo. Al centro della navata fu trovata anche una semplice tomba ad inumazione, contenente uno scheletro ben conservato, con la testa rivolta all'ingresso; i resti di due chiodi di ferro arrugginiti, di fattura grossolana lunghi cm. 6 e un grande frammento di piattino da offerte in maiolica povera invetriata e dipinta solo all'interno, a semplici disegni geometrizzanti color verde-giallino. Il frammento era molto simile a maioliche a ingobbio rinvenute in tombe paleocristiane aquileiesi». (AA. VV. 1982).

OrecchiniNel 1950 fu rinvenuta, nello spiazzo a sud ovest a pochi metri dal muro della chiesa, una sepoltura ad inumazione avente per corredo una (o più?) fibula bronzea con simplegma di smalti rossi e azzurri e un paio di orecchini a lunula con ornamenti di linee spezzate datati sommariamente ad epoca longobarda, VII sec. d.C. (BORDIGNON FAVERO G.P. 1975; BERTI L., BOCCAlZI C. 1956) ma forse da considerarsi d'epoca leggermente più tarda.

Pietra bianca con crociNel 1952, nella zona a nord est della chiesa, lungo una strada interpoderale diretta dall'abside verso il canale Roi, fu ritrovata un'altra sepoltura con scheletro di giovane e con corredo costituito da un paio di orecchini a lunula decorati da sequenze di doppi cerchietti «a occhio di dado» e da un paio di braccialetti o orecchini (ora ne resta soltanto uno) a semplice cerchio arrotondato con ingrossamenti terminali. Sono ascrivibili ad epoca longobarda e sono conservati attualmente presso il Museo archeologico di Villa Priuli di Godego.

Infine, nelle pareti dell'abside e della facciata, sono infissi due frammenti di bassorilievi in pietra bianca con croci di cui la prima ornata lateralmente da due rosette e ciuffi di foglie stilizzati, datati al VII sec. d.C. di fattura longobarda (BORDIGNON FAVERO G.P. 1975; AA.VV. 1982).

 

Testo tratto da "Un sepolcreto di età romana a Casoname di Castello di Godego" di Riccardo Stocco e Carlo Valery.

 

Home | Antiquarium | Associazioni | Attività | Biblioteca | Castello di Godego | Centro culturale | Cronaca | Pubblicazioni
Accessibilità | Ricerca libri | Biblioteche trevigiane | Contattaci

Biblioteca comunale - Centro culturale Villa Priuli - Museo civico
via Marconi, 58 - 31030 Castello di Godego (TV) - Tel. (+39) 0423.761185 - Fax (+39) 0423.761139
Realizzazione e gestione: Tosetto Enrico
© 2002 - 2010 Tutti i diritti riservati

Logo di conformità livello A, Linee Guida W3C-WAI per l'Accessibilità dei Contenuti del Web Versione 1.0 Portale ottimizzato per Mozilla Firefox 1.5 o superiore - risoluzione minima 800x600 Portale ottimizzato per Internet Explorer 5.5 o superiore - risoluzione minima 800x600 Questo portale utilizza uno spazio in hosting su server Linux Questo portale utilizza linguaggio PHP