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CASTELLO DI GODEGO Martedì, 28 Febbraio 2006

 

IL CAMPIONE A GODEGO Consiglio comunale in seduta straordinaria per festeggiare il concittadino d'adozione più famoso del momento

Sanfratello accolto come un trionfatore

Il sindaco: «Penso sia la prima e anche l'ultima volta che mi capita di premiare una medaglia d'oro olimpica»

 

"Gli abbiamo messo in nome Ippolito perché così si chiamava mio suocero: è una tradizione di famiglia". Ha le lacrime agli occhi la signora Giovanna Baraboschi e il marito Salvatore Sanfratello, che hanno assistito in silenzio, commossi, ai festeggiamenti che Castello di Godego ha riservato al figlio Ippolito appunto, medaglia d'oro nell'inseguimento a squadre su ghiaccio e godigese d'adozione visto che è fidanzato con Sabrina Goegan godigese doc.

Castello di Godego si è fermato ieri sera per questa festa inaspettata. Sala del consiglio comunale stipata all'inverosimile per la cerimonia, con l'assise civica convocata in seduta straordinaria e poi tanta, tanta gente nella palestra del centro sportivo "La Maggiolina" per l'abbraccio popolare con tanto di inno. "Penso sia la prima ed anche l'ultima volta che mi capita di premiare una medaglia d'oro olimpica", ha detto con una punta d'imbarazzo il sindaco Angelo Civiero. E poi il candore dell'assessore allo Sport Dario Serafin: "Non lo conoscevo neppure, fino a poco tempo fa. Quello che è successo ha dell'incredibile".

E pensare che dove hanno comprato casa Ippolito e Sabrina, in via Montello, abita anche Paolo Marighetto, anche lui a Torino come fisioterapista della nazionale italiana di bob. Poi tutti al centro sportivo dove nel palco sono saliti per i saluti anche l'assessore provinciale Stefano Busolin: "Questo è un esempio per tutti i ragazzi". Il senatore Gianpiero Favaro: "Mi sono sentito con Galan ed ha detto che fra poco organizzeranno una grande festa a Venezia. Godego deve andare fiera di avere un campione del genere".

Al termine tante foto e autografi, per ricordare un giorno storico per il Comune che si coccola il "suo" campione olimpico.

 

Gabriele Zanchin

ARTICOLO TRATTO DA: IL GAZZETTINO ON LINE

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CASTELLO DI GODEGO Domenica, 26 Febbraio 2006

 

Coppia di malviventi non raggiunge lo scopo

Bonnie and Clyde senza fortuna a Godego

Tentano invano di derubare due anziani

 

"Bonnie and Clyde" non trovano spazio a Castello di Godego. Due "colpi" truffaldini, due tentativi di furto nei confronti di anziani andati male per la prontezza di quest'ultimi. Finalmente, per una volta i "truffatori" che vengono in qualche modo truffati nel senso che non sono riusciti a mettere in atto le loro "diavolerie" anzi, vengono allontanati in malo modo perché una volta tanto gli anziani presi di mira hanno reagito. E' successo a Castello di Godego l'altro giorno ed i fatti si sono svolti nel giro di poche ore uno dall'altro, protagonista sempre la solita coppia di "Bonnie and Clyde" di casa nostra. Lui sulla sessantina al volante di una Fiat Uno ad attendere in auto le "performance" di lei, sui cinquant'anni ben vestita, piacente, piccola , robusta e dalla parlata sciolta ma forse non troppo. Il primo episodio è accaduto in via Montegrappa dove la coppia si è fermata davanti ad una casa, il proprietario della quale stava in giardino intento a lavorare. Una volta scesa, la donna, si è diretta verso il padrone di casa, richiamando la sua attenzione con un giornale in mano e cercando una notizia. La donna ha anche cercato di entrare in casa ma il padrone, visibilmente seccato dall'intrusione ed avendone capito lo scopo, ha mandato via i due a male parole. Non contenti del "fiasco" la coppia si è diretta verso via Vegre dove ha individuato l'abitazione di un altro anziano che vive solo. Anche in questo caso il copione si è ripetuto. Sempre con la scusa del giornale e la richiesta di informazioni circa un articolo, la donna si è avvicinata al padrone di casa e con una certa maestria ha tentato di sfilargli il portafogli dalla tasca posteriore. Solo che l'anziano è stato pronto a reagire aiutato anche dal fatto che il portafogli era legato ai pantaloni con una catenella. Vistasi scoperta per l'ennesima volta, alla malvivente non è rimasto altro da fare che uscire in fretta, salire in macchina e andarsene.

 

Gabriele Zanchin

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CASTELLO DI GODEGO Domenica, 26 Febbraio 2006

 

Castello di Godego
Oggi gli ...

 

Oggi gli appassionati di boxe della castellana faranno festa a Paolone Vidoz, campione europeo dei pesi massimi, oltre che medaglia di bronzo olimpico. Il campione friulano sarà oggi a Godego, ospite dell'agriturismo San Piero che attraverso il maestro di boxe godigese Gino Santi ha voluto organizzare questa conviviale. Ci sarà anche il sindaco Angelo Civiero che porterà il saluto della comunità al campione europeo, come pure dirigenti ed ex dirigenti della boxe locale e nazionale, appassionati e sportivi. Insomma, per qualche ora l'agriturismo San Piero diventerà il capoluogo della boxe veneta, per far festa ad un campione che ha accettato di buon grado rivolto dagli amici godigesi e castellani in generale. Previsto il pranzo con la proiezione del match disputato qualche settimana fa da Vidoz a Berlino dove ha difeso con successo la sua corona europea dei massimi. Poi il tradizionale momento cerimoniale con il saluto del sindaco e di altri personaggi e la consegna dei ricordi.

«Per noi è un grande onore poter ospitare Paolo Vidoz - spiega il maestro Gino Santi che è un po' l'anima della boxe castellana - una manifestazione questa che abbiamo potuto organizzare grazie anche alla sensibilità di Gianni Zanon proprietario dell'agriturismo che ci ospita».

È da qualche tempo che il maestro Santi ha contatti con Paolone Vidoz e ne sta seguendo le gesta agonistiche. Anche per questa passione e per la disponibilità dimostrata più volte dal pugile friulano, si è formato a Godego e nei dintorni un accanito fans club che segue con passione e dedizione la carriera di Paolone. Ed è per questo motivo che il pugile ha accettato di buon grado di venire a Godego: «Paolo è un ragazzo d'oro - ricorda ancora Santi - e appena gli ho prospettato questa opportunità ha detto subito di sì. Lui sa che siamo un bel gruppo di appassionati e tifosi del posto che seguiamo costantemente i suoi match in qualsiasi parte avvengano. Anche per l'Europeo ci siamo riuniti per seguirlo e poi analizzarlo nel dettaglio. Ci siamo subito complimentati con lui per come ha condotto anche tecnicamente quel difficile match».

 

Gabriele Zanchin

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CASTELLO DI GODEGO Sabato, 25 Febbraio 2006

 

Godego Incidente sul lavoro
Udienza rinviata

 

Azienda metalmeccanica di Castello di Godego sul banco degli imputati a causa di un incidente all'interno delle proprie strutture, avvenuto ad aprile del 2002. Un dipendente stava collaudando un ponte mobile che gli è caduto addosso. A seguito dell'incidente l'uomo non ha riscontrato danni permanenti a livello fisico, ma la frattura della spalla l'ha costretto a rimanere immobile nel suo letto per quattro mesi. A.S., parte offesa, credeva che il comando del macchinario fosse posizionato in modo da farlo salire verticalmente, solo che al momento dell'azionamento, una volta tolto il fermo, è venuto verso il basso. Lui ovviamente ha dichiarato di aver controllato tutto e resta ancora da stabilire di chi sia la responsabilità. L'udienza è stata rinviata al prossimo 26 maggio per sentire la testimonianza dell'elettricista che ha dato l'ok all'azionamento della macchina.

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CASTELLO DI GODEGO Giovedì, 23 Febbraio 2006

 

Campionessa mondiale come consulente per un futuro d'oro sui pattini

 

Una campionessa mondiale per Pierluigi. Pattinaggio artistico di Castello di Godego in fermento e con rosee prospettive da un punto di vista agonistico. Infatti un pattinatore godigese, Pierluigi Bresolin 13 anni, visti i risultati conseguiti, non ultimo un tricolore, è stato scelto per far coppia con Elena Lago 12 anni di Rovigo per formare una coppia di artistico con un futuro, dicono i tecnici, molto importante. Tanto importante, tanta fiducia in questi ragazzini che gli è stata affiancata addirittura una campionessa del mondo, Marika Zanforlin rodigina 22 anni. La Zanforlin con cadenza bisettimanale allena i due ragazzi, una volta a Castello di Godego ed un'altra a Rovigo, per cercare di ricavarne il meglio e presentare una coppia destinata a fare molta strada nel pattinato artistico nazionale.

L'altro pomeriggio la Zanforlin è arrivata a Godego ospite della locale associazione Pattinaggio Artistico Godigese e per due ore ha seguito l'allenamento della coppia di giovani promesse. "Li seguo, dò qualche consiglio, collaboro con l'allenatrice, questo è il mio compito - ha spiegato al termine della seduta - è una coppia che ha un futuro, può fare bene visto che è al primo anno di Cadetti. Se riuscirà a centrare una delle prime tre posizioni nei prossimi assoluti potrà puntare all'Europeo. Certo, è un sacrificio perché sono giovani: devono studiare, le distanze sono pesanti, ma con la passione (e magari qualche sponsor ndr) penso si possano sopportare".

 

G. Z.

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CASTELLO DI GODEGO Giovedì, 23 Febbraio 2006

 

Cagnetta sfigurata con un colpo di fucile al muso

Gesto ignobile di uno sconosciuto. "Brina" è stata soccorsa da un'animalista e operata d'urgenza da un veterinario

 

Spara con il fucile al muso di una cagnolina, spappolandolo. L'animale è stato soccorso da alcuni abitanti di Godego e operato da un veterinario. Il fatto è successo l'altra notte ed è stato segnalato ad Alice Damiani una animalista molto attiva che abita a Castello di Godego in via Ortigara e che l'ha prontamente denunciato. La dinamica purtroppo è tanto simile ad altre situazioni atroci che si trovano giornalmente ad affrontare gli animalisti locali. Questa volta purtroppo è toccato a "Brina" una cagnolina colpevole di chissà quale nefandezza per meritarsi questo gesto ignobile da parte di uno sconosciuto. La cagnetta, pur sfigurata è riuscita in qualche maniera a fuggire e rifugiarsi nel giardino di un'abitazione della zona. Ad accorgersi della situazione proprio la padrona di casa colpita ed inorridita nel vedere l'animale pieno di sangue con la bocca spappolata ed il muso ridotto a brandelli. "Su segnalazione di questa signora - spiega Alice Damiani - sono intervenuti alcuni abitanti della zona ed altri amici animalisti che si sono presi cura di Brina ridotta veramente male. In queste ore sta subendo diverse operazioni e speriamo che si possa salvare. Mi chiedo e ci chiediamo a che punto siamo arrivati?" Gli stessi animalisti intervenuti sono rimasti colpiti dalla brutalità dell'azione." In tanti anni che soccorriamo cani non ci siamo mai trovati di fronte ad una cosa simile". L'episodio comunque è stato segnalato attraverso alcuni siti internet e sta suscitando viva impressione anche perché sono state scattate delle foto che fanno rabbrividire. "Per quanto ci riguarda - conclude Alice - noi seguiremo da vicino ogni passo della guarigione di questa cagnetta sperando che il suo futuro sia migliore del presente".

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