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CASTELLO DI GODEGO Martedì, 27 Febbraio 2007
Dovuta probabilmente alla chiusura di canali per manutenzione
Una morìa di pesci nel torrente Muson
(G.Z.) Morìa di pesci nel torrente Muson. Si è verificata ieri mattina soprattutto nel tratto che attraversa
il comune di Castello di Godego. Dell'episodio sono stati informati gli agenti di polizia locale godigesi ed anche il comando
della vigilanza provinciale. A segnalare il fatto un cittadino di Godego che passeggiando lungo il torrente si è accorto che
alcuni grossi pesci stavano immobili sott'acqua. Incuriosito della situazione ha guardato più attentamente anche in altri punti
ed ha visto che c'erano altri pesci morti. A quel punto ha avvertito gli agenti di polizia locale che si sono attivati immediatamente.
Decine e decine di grossi pesci sono stati rinvenuti morti lungo il tratto del torrente. Solo nelle "buche" nei pressi del ponte di S. Pietro
ad esempio, ne sono stati contati una ventina. Con il passare delle ore comunque si è appreso che questa morìa potrebbe essere imputabile
ad una serie di lavori che sono stati fatti nei giorni scorsi in diversi canali della zona. Questo ha costretto i responsabili alla
chiusura e di conseguenza limitare al massimo l'acqua. Con queste operazioni diversi pesci sono praticamente morti asfissiati.
Questa situazione ha riguardato il tratto di torrente da Godego e verso nord. Purtroppo non è la prima volta che si verifica una situazione
del genere lungo il Muson un torrente che nasce a Monfumo e che attraversa diversi comuni pedemontani e castellani. Anche qualche anno
fa era stata segnalata una morìa di pesci ma in quella occasione era stato accertato l'inquinamento.
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CASTELLO DI GODEGO Sabato, 24 Febbraio 2007
Lo credevano scomparso, don Giovanni era ricoverato
Momenti di apprensione tra i fedeli del Santuario della Madonna della Crocetta di Godego per le condizioni di salute
del rettore don Giovanni Faganello. Da due giorni infatti è ricoverato all'ospedale di Latisana (Udine) per un malore che lo ha colpito
giovedì pomeriggio mentre in auto stava andando a trovare dei parenti del posto. Il perdurare della sua assenza dal santuario di Godego
aveva anche indotto alcuni parrocchiani a denunciarne la scomparsa presso i carabinieri di Castelfranco che si sono immediatamente attivati.
Solo verso sera si è potuto sapere che don Giovanni purtroppo aveva avuto un malore nei pressi di Latisana: era stato notato in auto da
alcuni passanti che lo hanno soccorso e poi hanno avvertito i carabinieri del posto. Il sacerdote è stato immediatamente ricoverato
all'ospedale del posto. Ora la speranza è che don Giovanni si possa riprendere quanto prima per ritornare al suo quotidiano impegno
presso il santuario di Godego.
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CASTELLO DI GODEGO Venerdì, 23 Febbraio 2007
Ladri armati di coltello sono entrati in azione l’altra notte in un’azienda agricola di Castello di Godego
Sgozzano un maiale e lo portano via
Nell’occasione sono stati rubati anche alcuni polli e una serie di attrezzi ancora imballati
Ladri in fattoria: sgozzano un maiale e lo portano via. Non è il ritornello di una canzone ma la cruda anche
se curiosa realtà che si consuma nei nostri paesi. Il tutto è successo in una azienda agricola nella zona di via 29 aprile a
Castello di Godego l'altra notte. I soliti ignoti si sono introdotti nella proprietà di questa azienda che alleva animali in
particolare maiali. La stalla però, dista un centinaio di metri dall'abitazione, un particolare questo sicuramente determinante
ai fini del buon risultato del furto. Infatti, si sono avvicinati alla stalla, sono entrati ed hanno individuato un maialino di
una cinquantina di kg. I ladri, armati di coltello, hanno preso l'animale e poi lo hanno colpito fino ad ucciderlo. Una volta
ucciso sono usciti dalla stalla con la bestia e l'hanno portata in macchina. Non contenti di quanto fatto, si sono poi recati
nel ricovero attrezzi e qui hanno trovati appesi, dei polli che naturalmente hanno portato via, ma non è tutto. All'interno
della baracca c'erano anche parecchi attrezzi agricoli quasi nuovi, acquistati per sistemare il giardino ma anche l'orto, ancora
all'interno delle loro scatole di imballaggio. I ladri non ci hanno pensato due volte, li hanno presi e portati in macchina,
lasciata un centinaio di metri più a nord in aperta campagna lungo una stradina sterrata. Ad accorgersi dell'avvenuto furto, il
proprietario al mattino quando è andato nella stalla dei maiali per dar loro da mangiare. Ha aperto la porta e si è trovato davanti
uno spettacolo macabro. Infatti i muri della stalla erano tutti sporchi di sangue e da qui ha capito di essere stato visitato.
Poi durante il giorno si è accorto che erano spariti anche i polli e le attrezzature agricole. Così non gli è rimasto altro da
fare che avvertire i carabinieri di Castelfranco Veneto dell'avvenuto furto.
Gabriele Zanchin
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CASTELLO DI GODEGO Domenica, 18 Febbraio 2007
Testimonial dell’Avis
Dedica di Tiziano Ferro ai ragazzi della quarta A
(G.Z.) Ai miei amici della 4^ A tutto il meglio e fate i bravi!. Firmato Tiziano Ferro. E' la dedica speciale,
su maxi foto, che gli alunni di una classe elementare del trevigiano si sono visti arrivare dal noto cantante italiano. Ferro è
infatti il nuovo testimonial nazionale dell'Avis e ha mandato un saluto ai colleghi più piccoli, anche loro testimonial della stessa
associazione. La classe quarta A della scuola statale G. Bianco di Castello di Godego, infatti, respira l'Avis da almeno un paio d'anni,
in gita ci va con i cappellini ed i gadget dell'associazione, è stata protagonista di un'iniziativa locale e nel 2005 ha conquistato la
copertina del periodico regionale Dono & Vita. Certo, per donare sangue i bambini dovranno aspettare ancora dieci anni, ma chi ben
comincia è a metà dell'opera!, no? Educare alla solidarietà sin da piccoli è da sempre una finalità dell'associazione, che in questo
caso può contare anche sull'esempio dei genitori, in buon numero già donatori Avis. Uno stimolo importante, quindi, verso un gesto di
generosità al quale sta dando una spinta proprio il cantante Ferro (che è di Latina, ma veneto da parte di padre, pure lui donatore di
sangue) da tutti i palasport d'Italia. Impegnato nel tour Nessuno è solo, tra una canzone e l'altra si rivolge qualche minuto ai giovani,
per invitarli a fare della donazione del sangue un gesto della propria quotidianità. Ad ogni concerto, inoltre, che in Veneto è in
calendario per martedì 20 febbraio a Padova e il 15 marzo a Verona, i volontari dell'Avis sono presenti con uno stand, striscioni, gadget
e migliaia di cartoline, manifesti e depliant che l'associazione ha realizzato assieme a Tiziano Ferro e che sono stati mandati anche
agli alunni di Castello di Godego. Che in attesa, chissà, di incontrarlo un giorno, si godono orgogliosi la dedica del loro beniamino.
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CASTELLO DI GODEGO Domenica, 11 Febbraio 2007
Un’anziana è stata travolta da un’auto ieri sera poco dopo le 21 in via Chioggia, all’altezza del santuario
Investita di fronte alla chiesa, è gravissima
La donna di 73 anni è stata operata d’urgenza fino a tarda notte all’ospedale di Castelfranco
Probabilmente stava uscendo da messa F.G., 73 anni, che ora si trova in gravissime condizioni all'ospedale di
Castelfranco. La donna, nata a Cassola, ieri sera intorno alle 21 è stata travolta dall'auto condotta da L.B., di 23 anni, forse
proprio dopo la funzione religiosa al santuario della Madonna della Crocetta. L'incidente è avvenuto infatti in via Chioggia,
proprio all'altezza della chiesa. La dinamica è ancora al vaglio della Polizia stradale di Treviso che ha effettuato i rilievi di
legge. Da quanto si è appreso F.G. stava attraversando la strada da sinistra a destra, non è certo se in corrispondenza del passaggio
pedonale. L'auto stava sopraggiungendo dal centro di Castello di Godego in direzione di Rossano Veneto: l'impatto è stato inevitabile.
Le condizioni della 73enne sono apparse subito gravissime. Sul posto i sanitari del Suem, per i primi soccorsi. F.G. ha riportato
un grave trauma cranico e toracico ed è stata trasportata immediatamente all'ospedale di Castelfranco. Fino alla tarda serata di
ieri la donna era ancora in sala operatoria per il delicato intervento d'urgenza al quale è stata sottoposta.
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CASTELLO DI GODEGO Domenica, 11 Febbraio 2007
Oliviero Stangherlin avrebbe compiuto vent’anni tra un mese. Da Godego, dove abitava con padre e fratello, andava a trovare la madre a Castelfranco
Aveva appena salutato la nonna, poi la morte sulla strada
Il ragazzo ha donato gli organi. La data del funerale del giovane, per il momento, non è ancora stata fissata
"Ciao nonna ci vediamo". Sono le ultime parole di Oliviero Stangherlin, il giovane diciannovenne (avrebbe compiuto 20 anni il
prossimo mese) di Castello di Godego morto a seguito delle ferite riportate nell'incidente stradale avvenuto venerdì sera intorno alle 21 in
via Brenta a Castelfranco. Oliviero da qualche mese viveva insieme al papà Walter 49 anni autista ed il fratello Leonardo 22 nella casa di via Grande.
Il ragazzo, lascia la mamma Bruna che abita a Castelfranco in Borgo Padova dove i due fratelli hanno quasi sempre vissuto e dove era diretto venerdì
sera. La notizia della morte del giovane ha fatto in breve tempo il giro di Godego. La famiglia Stangherlin è una delle famiglie più numerose e
conosciute del paese. Tutti si stanno stringendo attorno a papà Walter, mamma Bruna e nonna Mercedes. Soprattutto la nonna era particolarmente
attaccata ad Oliviero. Venerdì sera prima di andare via in scooter, lo aveva chiamato in disparte e gli aveva dato la "mancia" per passare la domenica.
Un gesto di affetto che l'anziana donna aveva per i nipoti. Oliviero come al solito, nei fine settimana andava a trovare la mamma a Castelfranco. Così
anche venerdì, è partito da via Grande tranquillamente in sella al suo scooter con il casco. Si è fermato al Bar Al Ritrovo come faceva di solito per
quattro chiacchiere con gli amici e poi, poco dopo le 20,30, si è diretto verso Castelfranco. Oliviero era un ragazzo come tanti, spensierato,
allegro, attaccato alla sua famiglia. Carattere gioviale, disponibile, aveva diversi amici con i quali non disdegnava passare le serate. Non aveva
hobby particolari. Dopo la terza media ha frequentato qualche classe della scuola superiore ma ha capito che la scuola non faceva per lui. Così ha
cominciato da subito a lavorare nell'edilizia come il papà ed il fratello Leonardo. Purtroppo i sogni e le speranze si sono infrante mortalmente
contro un muretto lungo una strada che avrà percorso mille volte. Per quanto concerne il funerale, non è ancora stata decisa la data ma si pensa a
martedì o mercoledì a Godego o Castelfranco. Intanto Oliviero ha donato gli organi.
Gabriele Zanchin
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