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CASTELLO DI GODEGO Sabato, 23 Febbraio 2008
Due fratelli di Castello di ...
(gz) Due fratelli di Castello di Godego sono morti a pochi minuti uno dall'altro; oggi il funerale insieme. Si tratta di Tullio Bonaldo
82 anni e Maria Bonaldo vedova Bonaldo di 85. Il primo lascia la moglie ed i figli mentre la seconda i figli. Abitavano in via S. Giustina a Castello di
Godego a pochi metri di distanza l'uno dall'altra. Il funerale, per entrambi i defunti, è stato fissato per questo pomeriggio alle 14,30 nella chiesa
parrocchiale di Godego con partenza dalle rispettive abitazioni dove è stata allestita la camera ardente. Al termine della cerimonia funebre saranno tumulati
nel cimitero del paese. I due fratelli da tempo erano malati e negli ultimi giorni le loro condizioni erano peggiorate. Sempre e costantemente assistiti dai
figli i due anziani sono venuti a mancare giovedì sera a pochi minuti uno dall'altra. Così i familiari hanno deciso di celebrare il funerale insieme. Ieri sera
in chiesa a Godego si è recitato il rosario per entrambi, al rito religioso hanno partecipato, oltre ai famigliari, molti parenti e conoscenti che hanno così
voluto esprimere la loro vicinanza alle due famiglie. La notizia nella sua particolare curiosità, ha fatto in breve il giro del paese suscitando cordoglio e
commozione visto anche che i due defunti erano molto conosciuti. E' la prima volta, che si ricordi a memoria d'uomo, che succede a Godego un episodio del genere.
Era già successo qualche anno fa che tre fratelli morissero a pochi giorni uno dall'altro ma non, come in questo caso, quasi contemporaneamente.
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CASTELLO DI GODEGO Mercoledì, 13 Febbraio 2008
Si allarga l’inchiesta sul decesso sul lavoro di un romeno di Castello di Godego
Operaio morto, più indagati
Si allarga il numero degli indagati nell'inchiesta della Procura padovana sulla morte dell'operaio di Castello di Godego, di origine romena,
ucciso la scorsa settimana in una segheria di San Martino di Lupari da un ceppo di legno che lo ha centrato in pieno volto. Attualmente nel registro degli
indagati sono iscritti i datori di lavoro della vittima. Sono i fratelli Ettorino e Giuseppe Carlon, amministratori della Carlon Pallets di Campretto di San
Martino di Lupari. Vasile Danci, quarantaseienne, padre di cinque figli, residente a Castello di Godego stava producendo il legname per i bancali con una macchina
che si è improvvisamente bloccata.
L'operaio straniero si è messo a controllare il mezzo meccanico, ed è partito un ceppo che lo ha centrato in viso e ucciso sul colpo. Ebbene, la macchina
è nuovissima. È stata acquistata dai fratelli Carlon in gennaio e poi collaudata dai produttori.
Ecco, il pubblico ministero Paola De Franceschi ha esteso l'ipotesi accusatoria di concorso in omicidio colposo anche al responsabile legale dell'azienda
di produzione e al responsabile del collaudo. La macchina è stata prodotta dalla ditta Storti spa di Motta Bolaffi di Cremona. Nel registro degli indagati sono stati
iscritti anche Giancarlo Storti e Erminio Losi, che sono tutelati dall'avvocato Roberto Petrengo Nicolasi.
Mentre i titolari della vittima sono tutelati dall'avvocato Maria Stella Ciccognani. L'avvocato Fabio Pinelli assiste i familiari dell'operaio romeno. Questa
mattina tutte le parti si incontreranno nell'ufficio del pubblico ministero, che conferirà l'incarico per l'autopsia al professor Massimo Montisci, dell'Istituto di medicina
legale dell'Università di Padova.
Intanto il fenomeno delle tragedie sul lavoro si fa sempre più preoccupante.
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CASTELLO DI GODEGO Venerdì, 8 Febbraio 2008
Muore il giorno del compleanno
Ancora un incidente sul lavoro: la vittima è un romeno che lavorava in una segheria
Un giorno di allegria per il 46° compleanno, da festeggiare assieme alla moglie ed i cinque figli, dopo la giornata di lavoro. Invece per
un tragico, avverso, destino, il giorno di festa si è trasformato nel peggiore della vita. La gioia dei familiari si è tramutata in lacrime ed in profondo
dolore perchè il marito e padre Danci Vasile, romeno, da anni regolarmente in Italia, residente al civico 6 di Via Molinare a Castello di Godego, ha perso
la vita ieri mattina mentre stava lavorando a fianco di un nuovissimo macchinario acquistato un mese fa e collaudato all'inizio di febbraio. E' il dodicesimo
incidente mortale sul lavoro nel 2008 in Veneto. Il dramma alle 9,15 nell'azienda Carlon Pallets snc dei fratelli Ettorino e Giuseppe Carlon a Campretto di San
Martino di Lupari. Un'attività centenaria quella della famiglia, cominciata producendo zoccoli ed ora bancali in legno. Una decina i dipendenti, pochissimi gli
stranieri, ed un'ottima presenza nel mercato. Mai un episodio del genere nè infortuni gravi, fino a ieri mattina. In pochi istanti il dramma. In attesa della
conclusione delle indagini compiute dallo Spisal dell'Asl 15 alla presenza del nucleo operativo dei carabinieri di Cittadella, il fatto certo è che un pezzo di
legno, scagliato a forte velocità dal macchinario, ha colpito in pieno volto Danci Vasile."Una ferita molto profonda che ha causato la morte in pochi istanti -
ha spigato Luciano Pullaro medico legale dell'Asl 15 all'uscita dall'azienda - Nulla da fare nonostante i soccorsi tempestivi con il tentativo di rianimazione,
la ferita è stata letale". Sul posto due ambulanze del 118 ed anche l'elisoccorso rientrato senza atterrare, ed i carabinieri della locale stazione. Silenziosi
in un dolore composto i colleghi della vittima usciti dall'azienda alle 12 e non rientrati nel pomeriggio. Costernati anche i residenti della frazione di Campretto
dove ci sono altre segherie Carlon. Tutti lontani parenti dei titolari di quella al civico 52 di via Camposampiero. Uno di questi è Attilio Carlon: "Non era mai
capitato nulla del genere. Lavorano da anni nel settore ed hanno una grande esperienza. Il macchinario era nuovo". Essenziale capire che cosa ha determinato il
lancio del pezzo di legno trasformatosi in proiettile. Un malfunzionamento della macchina, un intervento errato dell'addetto o qualcos'altro. Per ora tutte le
ipotesi sono aperte. Straziante poco dopo le 12, l'arrivo in azienda della moglie con la figlia minore e successivamente dei due figli maggiorenni. Il corpo dell'operaio
è stato portato all'obitorio dell'ospedale di Cittadella in attesa del nulla osta per le esequie. Michelangelo Cecchetto
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