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CASTELLO DI GODEGO Sabato, 26 Gennaio 2008

 

Castello di Godego
Campo sportivo ...

 

Campo sportivo di Castello di Godego come San Siro: il terreno è da sistemare. L'Ufficio tecnico del Comune ha decretato un mese di sospensione dell'attività calcistica sul nuovo campo da calcio di Godego. La causa sono le "pessime" condizioni del terreno di gioco.

In pratica l'altra domenica nel giro di 24 ore, nonostante la pioggia battente, hanno giocato tre squadre: due squadre giovanili del Cittadella (che giocano stabilmente a Godego) tra sabato pomeriggio e domenica mattina, e poi domenica pomeriggio la Us Godigese Calcio, la squadra di casa. La situazione ha ridotto in melma il manto erboso a tal punto che l'Ufficio tecnico comunale, sentito anche il gestore dell'impianto, ha pensato bene di sospendere l'attività calcistica fino al 20 febbraio. Ciò significa che la Godigese dovrà giocare due partite "fuori casa" e cioè a Vallà di Riese grazie alla disponibilità della locale società. È stata scartata l'ipotesi di giocare sull'altro campo, cioè quello sintetico (sede abituale degli allenamenti) per motivi tecnici. La decisione a dire il vero ha creato qualche malumore negli ambienti sportivi. Intanto perchè il campo sportivo dello stadio comunale è utilizzato da sole due stagioni e poi perchè è parsa una decisione quanto mai avventata. È naturale che giocando d'inverno il campo possa anche rovinarsi - dicono i contrari alla decisione del Comune - come lo sono quasi tutti i campi sportivi in questa stagione. Tanto più che per trent'anni, nel vecchio "parrocchiale" durante la stagione calcistica si giocavano due o tre partite ogni fine settimana senza mai pensare di sospendere l'attività per sistemarlo; sono cose che si fanno in estate. E poi, fatte salve le esigenze di gestione, fa riflettere il fatto che delle tre partite giocate ed incriminate, due fossero ad appannaggio di una società non godigese...

 

Gabriele Zanchin

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CASTELLO DI GODEGO Martedì, 15 Gennaio 2008

 

Spaccata nell'azienda dei fratelli Silvestri

 

(ol.b.) Spaccata nell'azienda Fratelli Silvestri di via Caprera, 52. I ladri sono entrati in azione sabato notte racimolando materiale per un bottino che si aggirerebbe attorno ai 10 mila euro. Sono fuggiti poi a bordo dell'auto aziendale, una Fiat Punto con i loghi della ditta. Sul furto stanno indagando i carabinieri.

«Siamo demotivati e demoralizzati - dice uno dei titolari il rag. Roberto Silvestri -. È l'ennesimo furto in pochi mesi e questa volta hanno sottratto materiale anche alla ditta che stava facendo i lavori sul tetto del nostro edificio: dovremo risarcire anche loro». Il colpo è stato messo a segno con grande probabilità intorno alle 4 di sabato mattina. «È a quell'ora che uno dei vicini ha udito un forte botto, che presumibilmente era il rumore della spaccata». Infatti i malviventi per entrare nell'edificio hanno usato un grosso masso con cui hanno mandato in frantumi la vetrata di ingresso. Hanno poi caricato utensili, trapani ed altro materiale nella Fiat punto aziendale parcheggiata nel cortile interno. «Hanno anche scaricato la merce che era su un furgone - spiega Silvestri - e la hanno caricata sulla Punto. Ci hanno portato via gli attrezzi e abbiamo difficoltà a continuare i lavori: il reparto montaggio è completamente fermo». I ladri prima di entrare in azione hanno disattivato il sistema di allarme. La mattina seguente quando i fratelli Silvestri si sono accorti del furto non hanno chiamato i carabinieri.

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CASTELLO DI GODEGO Sabato, 12 Gennaio 2008

 

E in via Corazzin un paesaggio "napoletano"

 

(gz) Via Corazzin, strada di Castello di Godego in questi giorni assomiglia molto di più ad una strada dell'hinterland napoletano.

Rifiuti in abbondanza abbandonati ai lati della strada comunale che porta verso Poggiana di Riese in piena zona Prai. Decine di sacchetti di plastica, pieni di ogni tipo di rifiuto sia secco che umido lanciati probabilmente dal finestrino dell'auto ed abbandonati lungo la scarpata.

Anche quattro gomme d'auto sono state abbandonate e sistemate ai lati della strada, in attesa forse che qualcuno le smaltisca...

Sembra quasi un paesaggio...napoletano, di quelli che in questi giorni ci vengono propinati dalla televisione ma siamo soltanto a Godego ed il fatto non è nuovo. I rifiuti abbandonati poi si evidenziano ancor di più perchè solo qualche giorno fa la scarpata è stata ben ripulita dall'erba e sterpaglie. In questo modo, sacchi, sacchetti e gomme, carte e cartoni sono lì, ben visibili all'automobilista che passa e con un certo disgusto e dispiacere deve continuare a vedere questa incresciosa situazione.

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CASTELLO DI GODEGO Martedì, 12 Gennaio 2008

 

Il tema della sicurezza in primo piano a Castello di Godego con una riunione della Lega ricca di personaggi

Anti-sbandati: «L'ordinanza funziona»

In prima fila il segretario provinciale Da Re, il sindaco di Cittadella Bitonci e l’ex deputato Dussin

 

L'ordinanza anti-sbandati sta già dando qualche segnale positivo, parola di sindaci: "Rifaremo la proposta al sindaco di Castelfranco", parola dell'ex deputato Luciano Dussin. Il tema della sicurezza ha tenuto banco giovedì sera a Godego in un incontro organizzato dal gruppo della Lega Nord in occasione della presentazione del nuovo segretario sezionale Mosè Battaglia. Presenti più di duecento persone provenienti da tutta la zona e persino dal pordenonese. Un tema che ha consentito ai leghisti di "mostrare i muscoli" vista la presenza di Massimo Bitonci, sindaco di Cittadella e "padre" dell'ordinanza anti-sbandati che ha fatto il giro d'Italia. Presenti anche il sindaco ed il vice di Riese, Gigi Contarin e Luca Baggio che l'hanno subito approvata così come il sindaco di Rosà Manuela Lanzarin, il segretario provinciale della Lega Nord Gianantonio Da Re e tanti amministratori provinciali e locali leghisti. Onori di casa del sindaco di Godego, Angelo Civiero. In ambito locale, il neo segretario leghista Battaglia ha spiegato che il tema della sicurezza sarà al centro della prossima campagna elettorale comunale: "O da soli o in compagnia, noi siamo pronti" ha sentenziato. A dargli manforte ed incoraggiamento, ci ha pensato Luca Baggio: "Per la Lega, la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto per questo abbiamo seguito Bitonci e su questa strada continueremo". Dal canto suo Massimo Bitonci, accolto con un gran applauso si è detto in parte stupito da tanto clamore: "Ho solo applicato ordinanze già esistenti e quella dei 5 mila euro come reddito minimo l'aveva votata anche il Ministro Ferrero, che poi mi ha dato del razzista. Devo ammettere che in quei frangenti, quando mi è arrivato l'avviso di garanzia, ho provato rabbia nei confronti delle istituzioni. Ora però quel provvedimento sta dando i suoi frutti". Dello stesso avviso anche il sindaco di Rosà Manuela Lanzarin: "Grazie a quell'ordinanza le iscrizioni all'anagrafe sono diminuite. Noi non ci fermiamo di fronte a nulla per la sicurezza dei cittadini". "E' dal 1995 che noi a Riese applichiamo questi criteri - spiega Gianluigi Contarin - sgomberando campi nomadi, facendo le ronde notturne, aumentando da 6 a 13 i carabinieri in stazione ed offrendo loro anche un appartamento, controllando l'urbanizzazione con case e non palazzoni; e non è finita, perché noi continueremo". L'on. Dussin se l'è invece presa con il sindaco di Castelfranco, Maria Gomierato: "Sta temporeggiando troppo nell'approvare quell'ordinanza. Ma sicuramente ritorneremo alla carica nel prossimo consiglio per fargliela approvare". Infine il segretario provinciale Gianantonio Da Re ha letto una relazione sullo stato della sicurezza in Veneto ed ha concluso: "Dicono che gli stranieri in Italia hanno fatto aumentare il Pil del 5\% ma anche la spesa sanitaria del 30\%".

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CASTELLO DI GODEGO Martedì, 8 Gennaio 2008

 

Crisi Giunta, interviene Forza Italia

 

(G.Z.) "I consiglieri Serafin e Luison continueranno a garantire la loro presenza all'interno dell'Istituzione anteponendo alle beghe personali l'interesse dei cittadini". Così si conclude la lettera aperta che il coordinamento di Castello di Godego di Forza Italia ha inviato a tutti i cittadini godigesi in merito alla crisi di giunta che si era creata dopo il ritiro delle deleghe da parte del sindaco Angelo Civiero all'ex assessore Dario Serafin e le dimissioni dell'ex assessore Francesco Luison di Forza Italia. "Alla luce di quanto accaduto è doverosa una considerazione - scrivono da Forza Italia - nel giugno 2004 i consiglieri Luison, Serafin e Marchesan sono stati determinanti alle elezioni per fare vincere la lista "Uniti per Godego". Riteniamo che l'attuale comportamento non possa certo essere di esempio di un corretto rapporto di collaborazione. Forza Italia continuerà a Godego il suo impegno politico in grado di elaborare in futuro una proposta di programma amministrativo comune a tutte quelle forze politiche che si riconoscono nei valori di libertà, di democrazia, di rispetto della persona e di difesa delle nostre tradizioni".

In poche parole, un proclama politico: la campagna elettorale a Castello di Godego è già iniziata e stando a questa situazione ci saranno due schieramenti contrapposti: quello attualmente al governo e cioè "Uniti per Godego" di centrosinistra che non potrà più candidare a sindaco Angelo Civiero al termine del suo secondo mandato ma potrebbe avere già in rampa di lancio la vicesindaco Patrizia Maschi e quello di centrodestra che potrebbe avere quale candidato sindaco proprio uno degli ex assessori dimissionari: Francesco Luison.

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CASTELLO DI GODEGO Venerdì, 4 Gennaio 2008

 

Atto vandalico contro il presidente di "Libera Caccia"

 

Un grosso albero tagliato ed un capanno distrutto; grave atto vandalico contro il presidente del gruppo godigese dell'associazione nazionale "Libera Caccia" Pietro Guidolin. L'episodio è avvenuto l'altro giorno in via Ca' Leoncino a Castello di Godego ed è stato immediatamente denunciato ai carabinieri della stazione di Castelfranco.

In pratica il Guidolin, insieme ad altri amici, aveva realizzato questo capanno ai margini di un terreno in via Ca' Leoncino per sfruttarlo nel periodo venatorio.

Il capanno è stato realizzato vicino ad una siepe e nei pressi di un grande albero, un pioppo di grosse dimensioni. "Lo avevamo fatto apposta - spiega Guidolin - perché su quella grande pianta si posavano molti uccelli. Un albero dal fusto grosso presente in quel luogo da moltissimi anni. Proprio l'altra mattina mi sono recato al capanno e con mia sorpresa e poi anche rabbia ho visto il grosso pioppo tagliato ed il capanno di strutto. Dico la verità, per il capanno la rabbia è minima perché è possibile ricostruirlo, mi dispiace moltissimo per quel pioppo che aveva un grande valore sia da un punto di vista naturale, visivo e infine anche venatorio. Quello sarà difficile rivederlo così". Pietro Guidolin non ha potuto far altro che recarsi in stazione dai carabinieri e denunciare l'accaduto. Ora le forze dell'ordine stanno indagando per cercare di individuare i responsabili anche se Guidolin qualche idea ce l'ha: "spero si faccia chiarezza sugli autori di questo gesto. Se chi ha commesso questo danneggiamento fosse per caso un cacciatore, il gesto che è stato compiuto sarebbe ancor più criminale".

 

Gabriele Zanchin

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CASTELLO DI GODEGO Martedì, 2 Gennaio 2008

 

In pieno giorno

Furto all'oratorio
Bottino di 15 euro

 

(G.Z.) Furto in pieno giorno in oratorio a Godego: 15 euro il bottino. Il tutto è accaduto l'altro giorno quasi certamente dalle 13 alle 15 dal momento che gli addetti hanno chiuso il bar per il pranzo in quel lasso di tempo. Quasi certamente i ladri conoscevano bene la disposizione dei locali all'interno del centro parrocchiale visto e considerato che hanno forzato una porta a nord dell'edificio sicuramente per essere fuori da occhi indiscreti. Poi una volta all'interno sono arrivati fino al bar forzando un'altra porta. Qui hanno subito rovistato nella cassa ma hanno trovato solo pochi spiccioli, monetine per una quindicina di euro. Non soddisfatti del bottino hanno poi rovistato per il bar prendendo qualche bottiglia e mettendo a soqquadro l'ambiente. Ad accorgersi dell'avvenuto furto uno dei responsabili al quale non è rimasto altrto da fare che sistemare la sala per poi aprire al pubblico. Una situazione incresciosa anche perchè si sono creati più danni che tutto il resto. Consapevoli del fatto che queste cose si verificano, i responsabili non lasciano mai soldi in cassa a parte qualche spicciolo, come per l'appunto i 15 euro trovati. Ora si dovranno sistemare le porte rotte e quelle forzate e qui sicuramente la spesa è maggiore. Anche per i locali dell'oratorio è quanto mai necessario l'impianto di videosorveglianza anche se, come è stato ribadito più volte, si conoscono i volti di questi "teppistelli" che non hanno null'altro da fare che imbrattare, rompere o rubare.

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CASTELLO DI GODEGO Martedì, 2 Gennaio 2008

 

Serra a fuoco nella notte, danni per 150 mila euro

 

Il fuoco divora le serre la notte di Capodanno: in fumo 150 mila euro. Una pessima notte di S. Silvestro per l'azienda agricola di Luigi Sabbadin in via Ca' Leoncino a Godego. Forse per un corto circuito sono andati a fuoco circa 400 mq di serra adibita alla coltivazione di piante, due mezzi dell'azienda, un'auto ed un furgone, materiale indispensabile per il lavoro di tutti i giorni. I vigili del fuoco sono stati allertati poco dopo le 21,30 ed hanno lavorato fino alle 2 di ieri mattina; sul posto anche una pattuglia dei carabinieri di Castelfranco. L'incendio comunque non pare di origine dolosa o provocato da qualche petardo o dai botti di fine anno. Secondo una prima ricostruzione, l'origine potrebbe essere da un corto circuito dell'impianto di riscaldamento della serra oppure una scintilla che comunque ha trovato "terreno" fertile in quanto all'interno oltre ai macchinari c'erano anche tanta plastica dei sacchetti di materiale e poi le serre stesse fatte di nylon. In poco più di mezz'ora andati in fumo più di 400 mq di serra dove erano sistemati tutti i materiale più importanti per l'attività della famiglia Sabbadin.

«A quell'ora stavo già a letto - spiega affranto ma disponibile, Luigi Sabbadin che da anni gestisce l'azienda agricola insieme alla moglie ed ora anche ai due figli - quando alcuni passanti hanno suonato il campanello della casa per avvertirci che c'erano delle fiamme e fumo che uscivano dalle serre». Il tempo di alzarsi da letto e guardare fuori dalla finestra e le fiamme avevano divorato parte della serre. A questo punto sono stati chiamati i vigili del fuoco di Castelfranco che in pochi minuti si sono portati sul posto. Con l'ausilio di idranti hanno spento subito le fiamme e poi hanno cominciato a "smassare" il materiale per non far rimanere dei focolai. «Oggi ho fatto una stima più esatta e penso che il danno materiale, senza contare il lavoro, sia stato intorno ai 150 mila euro - spiega Sabbadin - ha preso fuoco la parte più importante delle serre, dove c'era l'impianto di riscaldamento ma anche l'impianto elettrico per l'apertura dei capannoni e poi buona parte del materiale che impieghiamo per il lavoro, oltre naturalmente l'auto ed il furgone che usiamo per l'azienda. Ora dovremo ricominciare daccapo».

 

Gabriele Zanchin

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