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CASTELLO DI GODEGO Giovedì, 29 Giugno 2006

 

Contro il passaggio a livello: camion abbatte le sbarre

 

(G. Z.) Un autocarro abbatte la barriera del passaggio a livello e fugge. Uniche tracce, i segni della frenata sull'asfalto. E' successo ieri mattina intorno alle 7 al passaggio a livello 38+657 di Castello di Godego in via Chioggia. A quell'ora infatti il pesante mezzo si stava apprestando ad attraversare il passaggio a livello in direzione Castello di Godego. Secondo una prima ricostruzione dei fatti da parte degli agenti della Polfer, il conducente si è accorto troppo tardi che le barriere si stavano abbassando per il transito del treno della linea Trento-Venezia e ha cominciato a frenare. I segni sull'asfalto sono chiaramente di un mezzo pesante, una trentina di metri. Una frenata comunque inutile perché l'autocarro è andato a sbattere contro la barriera, che è saltata subito e quindi è uscire dall'altra parte. Immediato è scattato l'allarme e sul posto si sono recati gli agenti della Polfer di Castelfranco e gli operai delle ferrovie. Ora l'attenzione è posta sull'autore dell'incidente visto che al momento nessuno ha contattato gli uffici della Polfer. Fatto molto strano perché a quell'ora il traffico è abbastanza sostenuto. L'unica testimonianza è quella di alcuni abitanti della zona che dicono di aver sentito una grande frenata e un botto ma nulla più.

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CASTELLO DI GODEGO Martedì, 27 Giugno 2006

 

I NOSTRI MONDIALI Ex emigranti

Dagli Stocco a Godego l'Australia gioca in casa

"Azzurri" in minoranza, alla fine delusione

 

In casa Stocco a Castello di Godego sono in pochi, anzi in pochissimi, a gioire per la vittoria dell'Italia del calcio sull'Australia. A esultare ci sono Pierangelo "Pier", Giuseppe con il cappellino "Achtung Macaroni", Leonardo con il tamburo e la maglia di Del Piero e un po' Michela. Ma il resto della famiglia no. Gli "australiani d'Italia" qui sono la stragrande maggioranza. A partire dai genitori e nonni, Mino e Luciana, emigrati in Australia nel 1960 e rientrati a Godego nel 1980, che si dichiarano "australiani d'adozione"; poi i figli Danny e Maela e i loro figli Simone, Alessandro e Giorgia, tutti per l'Australia, così come l'amica d'infanzia Dora, in questi giorni ospite in Italia, con i figli Stephanie e Natalia.

Dora è logicamente la più "stralunata", vista la faccia da «ma dove sono capitata?»: «Ho sentito mio fratello a Melbourne e mi ha detto che c'è grande euforia per questa partita, speriamo bene». Si accende la televisione, si depositano le bandiere in maggioranza australiane. I piccoli davanti, i grandi dietro sul divani. Si parla e si discute durante l'inno di Mameli, si fa silenzio durante quello australiano. «Avevamo 14 e 16 anni quando siamo venuti in Italia - spiegano Danny e Maela - ma noi abbiamo sempre amato quel Paese». Danny aggiunge: «In qualsiasi situazione, per qualsiasi sport io tifo sempre Australia». Inizia la partita, l'Australia è intraprendente. Sale l'urlo «Aussie-Aussie» da casa Stocco. Mino, il capostipite confessa: «Vent'anni lì non si dimenticano facilmente perché è un Paese ospitale, pieno di opportunità per chi ha voglia di lavorare».

Nonna Luciana non ha dubbi: «Tifo Australia per protesta perché gli italiani non si impegnano, sono capricciosi e viziati. In Australia per noi sono stati anni duri ma belli. Non siamo tornati perché non ci piaceva l'Australia ma perché volevamo che i nostri figli crescessero qui». Espulso Materazzi, sventolio di bandiere al quale inutilmente si oppongono gli "italiani". «Almeno fate piano, perché se passa qualche tifoso ci brucia la casa», tenta Michela spalleggiata da Giuseppe, nell'occasione però tanto efficaci quanto... Toni e Del Piero. Ma alla fine, sul più bello, ecco il rigore furbo e liberatorio: «I soliti italiani», sbottano Danny e Maela, mentre il marito Pier festeggia il gol di Totti ma non trova bandiere tricolori, tutte nascoste dagli "avversari".

Fuori iniziano i caroselli, casa Stocco, gli "australiani d'Italia" stanno zitti ma si riconciliano con l'Italia grazie a una monumentale pasta alla carbonara.

 

Gabriele Zanchin

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CASTELLO DI GODEGO Martedì, 20 Giugno 2006

 

Bloccata per oltre cinque ore la circolazione da Bassano a Castelfranco, con disagi per gli automobilisti

Autobotte si rovescia, traffico in tilt

Miracolosamente illeso il conducente, intasate tutte le strade alternative a Castello di Godego

 

Autobotte si capovolge, strada bassanese bloccata per quattro ore e viabilità castellana in tilt. Per fortuna senza gravi conseguenze per nessuno. E' stata una mattinata che ha messo a dura prova i nervi degli automobilisti quella di ieri nella Castellana. Il tutto a causa di un incidente lungo la strada regionale 245 (via Caprera) in prossimità con l'intersezione con via S. Giustina a Castello di Godego, un rettilineo fiancheggiato da alberi e da una pista ciclabile. L'incidente è avvenuto poco prima delle 6,30 di ieri mattina ed ha visto protagonista un'autobotte di 200 quintali vuota di una ditta di calcestruzzi, la Stevan di S. Zeno di Cassola, autobotte condotta da A. F. di Cartigliano (Vi) che stava viaggiando verso Castelfranco. Ad un certo punto il conducente, per cause ancora in corso di accertamento, ha sbandato leggermente verso destra correndo per una cinquantina di metri sul ciglio della strada, sfiorando una abitazione. Poi il pesante mezzo è andato ad urtare con una fiancata contro un grosso albero. L'urto ha fatto saltare un semiasse del mezzo e di conseguenza il conducente non è più riuscito a farlo rimanere in strada. L'autobotte è così finita dentro un fossato dove si è capovolta. Miracolasamente illeso l'autista del mezzo, a parte un violento colpo di frusta, qualche botta e alcuni graffi, soprattutto al viso e alle mani. "Ho visto una macchina spostata al centro della strada e per scansarla mi sono buttato troppo a destra" avrebbe detto il conducente dolorante ma cosciente ai primi soccorritori. L'uomo è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale di Castelfranco dove è stato medicato e tenuto in osservazione. Sul posto sono poi giunti i vigili del fuoco di Castelfranco e verso le 7 una pattuglia della Polstrada di Castelfranco, a cui si sono aggiunti, intorno alle 8, i vigili del fuoco di Treviso con un'autogrù e gli operai di Veneto Strade. Il recupero del mezzo pesante è risultato infatti particolarmente difficile ed elaborato, in quanto si è dovuto provvedere, oltre che ai rilievi della Polstrada, anche alla pulizia della sede stradale, resa pericolosa in quanto ingombra di olio e di detriti. Tutta l'operazione si è conclusa a mezzogiorno per tutto questo lasso di tempo la la strada regionale 245 è stata chiusa al traffico dall'incrocio con Castello di Godego all'incrocio di via Valsugana a Castelfranco. In pratica per tutta la mattinata l'intenso traffico proveniente dal bassanese (tra l'altro durante l'ora di punta) è stato deviato nelle strade interne del comune godigense, con conseguente congestionamento di tutte le arterie stradali alternative. A parte questo, che ha comportato per molti disagi e ritardi, l'incidente non sembra aver causato danni ingenti. Ma soprattutto fortunatamente non ha riguardato, come temevano i molti residenti accorsi sul posto, la pista ciclabile che corre al lato opposto dove il mezzo è uscito di strada e che è sempre molto frequentata anche a quell'ora di mattina.

 

Gabriele Zanchin

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CASTELLO DI GODEGO Sabato, 17 Giugno 2006

 

Sono stazionarie ...

 

Sono stazionarie all'ospedale di Castelfranco, le condizioni di Denis Marchesan 34 anni di Castello di Godego. L'uomo giovedì pomeriggio in sella alla sua moto Aprilia 1000 si era scontrato con un autoarticolato lungo la strada regionale 245 proprio a confine tra Castione di Loria e Castello di Godego riportando gravi ferite. Immediatamente trasportato all'ospedale di Castelfranco con gravi fratture è stato operato. Il centauro proveniva da Castione ed era diretto a Godego mentre l'autoarticolato arrivava dal senso opposto; l'impatto è stato violentissimo. Il traffico, molto intenso su quell'arteria, ha subito forti rallentamenti per tutta la giornata.

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CASTELLO DI GODEGO Sabato, 3 Giugno 2006

 

Domani festa di chiusura per la Cimm volley

 

Domani festa di chiusura dell'attività agonistica della Cimm Volley Godego. Il presidente Angelo Cimador ha chiamato a raccolta giocatrici, allenatori, dirigenti, sportivi per una conviviale presso il ristorante "Rino Fior". Da festeggiare quest'anno il grandissimo risultato conseguito dalle ragazze allenate da Antonio Civiero che con la vittoria ottenuta nel campionato hanno centrato la serie B. "Un risultato molto importante per noi - ha spiegato coach Civiero - giunto al termine di una stagione stupenda ma difficile.

Un plauso a tutte le ragazze per questa impresa. La serie B? Molto dura".

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