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CASTELLO DI GODEGO Sabato, 31 Maggio 2008
Castello di Godego Per quel ...
Per quel tratto di fognatura mal costruito e che crea disagi e cattivi odori, sarà coinvolta anche "Striscia la Notizia". Questa è l'intenzione
di un gruppo di famiglie di via Ortigara in lottizzazione Muson a Castello di Godego che hanno già avvertito il prefetto, la magistratura, il sindaco e l'ufficio igiene
dell'Ulss 8 (che non si è fatto vedere) visto che l'ennesimo tentativo di far sistemare i 50 metri di fognatura è andato a vuoto. Anzi, proprio l'altro giorno si
è verificato ancora una volta il problema (che si ripete circa una volta al mese) e cioè la fognatura si blocca e per sbloccarla con il mezzo idoneo si creano odori
nauseabondi e per il passato si insudiciava anche il bagno delle abitazione interessate (sei). "All'ennesima protesta - spiegano i residenti - ci è stato risposto che
non ci sono i soldi per intervenire ma noi non possiamo continuare in questa situazione. L'odore dura qualche giorno e se non si è in casa quando sbloccano la tubatura
ce lo teniamo dentro per molto tempo". Ad intervenire dovrebbero essere gli addetti dei Servizi Idrici della Castellana che però hanno mandato a dire "che non ci sono
soldi per quella linea". La linea in questione sono una sessantina di metri in via Ortigara che a suo tempo è stata mal costruita. In pratica ha un dislivello di circa
80 cm che non consente alla fognatura di defluire. Qualche anno fa gli operai del Consorzio sono intervenuti ma hanno solo abbassato di qualche centimetro un solo tratto
e messo un "by-pass" che ha solo creato altri problemi ancora. Infatti a quella linea mal costruita sono state allacciate ultimamente anche un'ottantina di nuove famiglie
che vanno ad aggravare alla situazione dei residenti in via Ortigara. "Non sappiamo più cosa fare e ci sentiamo abbandonati a noi stessi - spiegano gli abitanti - non ci
rimane che rivolgerci al Giudice di Pace o Difensore Civico o meglio ancora al Gabbibo".
Gabriele Zanchin
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CASTELLO DI GODEGO Martedì, 27 Maggio 2008
Per la morte di Martino Beltrame sotto accusa un secondo motociclista
Il publico ministero Antonio Miggiani del Tribunale di Treviso ha chiuso le indagini sul mortale incidente avvenuto alla vigilia di Pasqua del 2007
nel quale perse la vita il motociclista Martino Beltrame, 29 anni, di Castello di Godego gestore di un ristorante pizzeria a Villarazzo, che andò a schiantarsi contro
un'auto ad Istrana. Secondo le indagini della polizia giudiziaria supportata dalla Polizia Stradale, responsabile dell'incidente sarebbe stato un altro motociclista:
Stefano Marighetto, 30 anni, di Castello di Godego. Per lui il pm prospetterebbe un rinvio a giudizio per omicidio colposo. Ora il suo difensore ha 20 giorni di tempo
per presentare controdeduzioni, memorie e perizie. Sarebbe stato lui, infatti, con una manovra azzardata in sorpasso, a provocare la tragedia. Infatti, la Volkswagen Golf
guidata da Zogaj Haki, kossovaro di 38 anni, residente a Vedelago, che proveniva in senso contrario fu costretta a scarrocciare per evitarlo andando però a tagliare la
strada al secondo motociclista: Martino Beltrame. La tragedia avenne verso le 19 quando i due motociclisti, forse in gita insieme, stavano transitando sulla Regionale 53,
ai confini tra Istrana e Fossalunga, in un rettilineo, all'altezza dell'Istituto Cà Florens.
G. Z.
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CASTELLO DI GODEGO Domenica, 18 Maggio 2008
Abbatte barriera del passaggio a livello e il traffico va in tilt
(gz) La barriera del passaggio a livello che si abbassa ed il furgoncino che passa comunque...abbattendola. È il solito copione che si è
ripetuto anche ieri sera intorno alle 19 al passaggio a livello di via Chioggia, tratta ferroviaria "Trento-Venezia", lungo la strada regionale "Bassanese"
in comune di Castello di Godego mandando in tilt il traffico. Il furgone arrivava da Godego ed era diretto verso Castione quando le barriere hanno cominciato
ad abbassarsi per il passaggio del treno. La prima è riuscito a superarla per poi centrare in pieno la seconda, abbattendola e proseguendo la sua strada. Il
guaio ha fatto scattare l'allarme alla stazione ferroviaria di Castelfranco, provocando ritardi lungo la linea ferroviaria ed il traffico è stato bloccato per
quasi un'ora riproponendo l'annoso problema del sottopasso.
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CASTELLO DI GODEGO Mercoledì, 14 Maggio 2008
IL CONVEGNO
Una scuola di tifo che dà soddisfazioni
"A Treviso abbiamo una scuola di tifo che ci sta dando grosse soddisfazioni". Lo spiega Mario Sanson, vice presidente del Coni intervenuto
alla serata organizzata dal Centro Sportivo La Maggiolina di Castello di Godego e dal Panathlon Club di Castelfranco sul tema "Anche il tifo è sport". All'incontro
hanno partecipato l'ex arbitro internazionale Luigi Agnolin, la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Torino Ippolito Sanfratello, Furio Bragagnolo presidente di Pasta
Zara e l'on. Maurizio Paniz di Forza Italia, presidente dello Juventus Club di Montecitorio. "La nostra scuola di tifo - ha proseguito Sanson sollecitato dal
moderatore, il prof. Vito Toso presidente del Panathlon - è partita grazie all'iniziativa del Coni e della provincia di Treviso attraverso un progetto finanziato
dalla Comunità Europea. In questo periodo sta andando molto bene a tal punto che anche la società di calcio Lazio ci ha chiesto informazioni e pure la Triestina".
Insomma questo per dire che sul fronte del tifo qualche cosa si sta muovendo anche se a passi lentissimi. Ma chi è il tifoso? Luigi Agnolin ha immediatamente
sgomberato il campo da equivoci: "Chi pretende di essere tifoso senza avere praticato sport, parte con il piede sbagliato - ha spiegato l'ex fischietto di Bassano
che ha portato come esempi, l'adunata oceanica degli alpini e poi il gesto di saluto della Fiorentina dopo aver perso in coppa Uefa - un tifoso sano nasce da una
famiglia sana, una scuola sana ed una società sana". Ma responsabilità ce l'hanno anche gli atleti, come ha spiegato in maniera realistica Ippolito Sanfratello: "Se ci
sono tifosi intemperanti è anche perchè i loro beniamini, gli atleti, non si comportano correttamente. Oltre ai tifosi bisogna educare anche gli atleti". Furio Bragagnolo
di Pasta Zara ha spiegato la filosofia delle sponsorizzazioni: "Ci sono quelle sociali, sul territorio e quelle mirate come la Safi Pasta Zara di ciclismo femminile
(presente in sala la leader Diana Ziliute ndr). Nell'impegnare risorse stiamo attenti anche all'impatto del tifo certo perchè in ballo c'è un prodotto ed anche il suo
buon nome". Infine l'on. Maurizio Paniz ha spiegato che "Il tifo è l'essenza dello sport e solo in parte è da condannare. Da intervenire a mio avviso nei rapporti tra
società e tifosi. In questo caso, ci sono leggi che sono adeguate solo che bisogna farle applicare e noi cercheremo di farlo."
Gabriele Zanchin
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CASTELLO DI GODEGO Martedì, 6 Maggio 2008
Il viaggio delle fisarmoniche con il Conservatorio Steffani
(E.F.) Sarà un "Viaggio musicale con le fisarmoniche" ad inaugurare i cinque appuntamenti con gli allievi del Conservatorio Steffani all'interno della "Stagione Concertistica per
vent'anni in Musica" - sezione primavera-estate dell'Istituto Musicale della Crocetta di Castello di Godego.
Questa sera alle 20.45 a villa Priuli in scena le tre fisarmoniche di Sebastiano Zorza, Massimo Florio e Manuel Aldeghieri in un concerto di trascrizioni e brani originali. Pochi
strumenti si presentano in forme e possibilità tanto diverse quanto una fisarmonica che, più che uno strumento, va considerato un'intera famiglia di strumenti. Queste differenze si riflettono
nell'uso e il repertorio che dal punto di vista stilistico e storico può essere estremamente vario.
Dal presentarsi come un piccolo organo portativo che per analogia si "appropria" del repertorio antico tipico della musica da tasto, alla sovrapposizione timbrica e di namica con
strumenti analoghi che gli permette di sostituire quasi con meccanismo di simbiosi un bandoneòn, una concertina o un organetto nelle atmosfere tipiche del tango argentino o del folklore europeo,
alla sua peculiare identità che si riflette in un repertorio originale di per sè altrettanto eclettico sotto il profilo compositivo e della ricerca contemporanea, la fisarmonica si dimostra strumento
complesso ed articolato, dalle possibilità e dall'eclettismo non del tutto conosciuti ed esplorati e di cui il programma della serata non è che una minima espressione.
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