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CASTELLO DI GODEGO Giovedì, 29 Novembre 2007

 

GODEGO Consegnate al sindaco

«Abbiamo paura» Raccolte 200 firme

Furti e spaccate, cittadini esasperati

 

(G.Z.) Duecento firme per dire "Abbiamo paura". E' stata consegnata nei giorni scorsi al sindaco di Godego Angelo Civiero una raccolta di firme (più di duecento) promossa da un gruppo di cittadini, artigiani e commercianti residenti nel Comune. Una iniziativa spontanea dopo gli ultimi avvenimenti che hanno portato Godego all'attenzione dell'opinione pubblica per alcuni fatti, anche gravi, di cronaca nera come la rapina al gestore della sala biliardi, la spaccata al bar in centro, i furti di materiale edile ecc.. "Le scriviamo per metterla a conoscenza dello stato di seria preoccupazione ed esasperazione in cui si trovano alcuni suoi concittadini a causa dei continui furti in abitazione e negli ambienti di lavoro" spiegano gli interessati al sindaco. Si dicono inoltre preoccupati per questa "escalation" criminosa non solo a livello nazionale ma anche e soprattutto a livello locale, comunale. Tutto questo crea preoccupazione, paura, disagio: "E' crescente in noi un sentimento di forte insicurezza che ci porta ad avere paura di rientrare tardi la sera, o lasciare uscire i nostri figli oltre una certa ora, ma quello che più è grave, non ci sentiamo più sicuri nemmeno in casa nostra". Considerazioni legittime che rispecchiano il pensiero di tutta la popolazione. Per questo motivo i firmatari formulano la proposta al sindaco e chiedono: "un segnale forte, magari prendendo ad esempio quanto ha deciso il Comune di Cittadellaper fare in modo che a Castello di Godego non si corra più il rischio di venire derubati o peggio rapinati in casa propria o nell'ambiente di lavoro". Il primo cittadino godigese, ha già trasmesso sia la lettera che le firme raccolte al Prefetto di Treviso che al comando di Compagnia dei carabinieri di Castelfranco.

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CASTELLO DI GODEGO Martedì, 20 Novembre 2007

 

Nella notte rubato un camion carico di attrezzi edili

È il secondo colpo in pochi giorni. L’imprenditore ora è in difficoltà: dovrà riacquistare gli strumenti per poter lavorare

 

Rubato il camion con gli attrezzi ad un impresario edile di Godego. È il secondo caso in pochi giorni. Si tratta di un artigiano di via Alberone e non ha potuto far altro che denunciare il furto alla stazione dei carabinieri di Castelfranco. In pratica l'impresario aveva lasciato parcheggiato nel cortile di casa il suo camion carico di attrezzatura edile che sarebbe servita per il lavoro del giorno dopo. Una prassi per lui e mai avrebbe pensato che qualcuno potesse rubargli il mezzo. Ma i tempi sono cambiati e così l'altra notte i soliti ignoti sono riusciti a penetrare all'interno del cortile di casa, mettere in moto il camion e partire. Lo stupore misto a rabbia è stato grande al mattino quando l'uomo si è accorto che il camion non c'era più ed ha realizzato che i ladri lo avevano rubato. Un danno di parecchie migliaia di euro oltre ai disagi nel riprendere il lavoro visto che non ha più attrezzi per poter lavorare. La situazione sta preoccupando gli operatori del settore edile di Godego, soprattutto i piccoli artigiani che lavorano con un camioncino dove tengono praticamente tutta la loro attività. Non più tardi di qualche giorno fa infatti, ha denunciato il furto di altri attrezzi edili un artigiano di via Cacciatora, proprio a poche centinaia di metri da via Alberon. In questo caso i ladri hanno portato via gli attrezzi ma hanno lasciato sul posto il camion; ciò non è avvenuto nell'ultimo caso. La situazione sta creando qualche apprensione in una categoria, gli imprenditori edili, che a Godego, come in altri comuni della zona, sono al centro di una vera e propria persecuzione ladresca sia nei propri magazzini che nei cantieri dove lavorano. A questo punto diventa opportuno prendere alcune precauzioni, come ad esempio, non lasciare in cortile camion carichi di materiale.

 

Gabriele Zanchin

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CASTELLO DI GODEGO Domenica, 18 Novembre 2007

 

Impresario trova il camion ripulito: spariti tutti gli attrezzi edili

 

Ripulito degli attrezzi edili. La brutta sorpresa l'ha fatta l'altra mattina un impresario edile di Godego che prima di andare a lavorare si è accorto che nella notte i ladri lo avevano ripulito degli attrezzi edili sistemati nel camion. Vista la situazione non gli è rimasto altro da fare che andare a denunciare il furto alla stazione dei carabinieri di Castelfranco. Il tutto è avvenuto in via Cacciatora dove vive l'impresario godigese e dove ha anche un magazzino per i suoi attrezzi. Solo che l'altro giorno, quando è rientrato dal lavoro, ha pensato, "male" di lasciare fuori il camion per essere più comodo e fare più in fretta il mattino seguente a partire. Una decisione sciagurata e pagata a caro prezzo. Nella notte i ladri sono passati per via Cacciatora, hanno visto il camion fuori e l'hanno ripulito di tutto il materiale edile che aveva nel cassone. Rubati vari attrezzi per muratori per un valore di alcune migliaia di euro. Così oltre aver perso il materiale l'uomo ha anche perso qualche ora di lavoro sia per denunciare l'episodio ai carabinieri ma anche perché non aveva gli attrezzi a disposizione. Si tratta dell'ennesimo furto ai danni di un impresario edile nella zona castellana e si potrebbe anche parlare di emergenza. Vista la quantità di imprese edili che lavorano, queste si trovano ogni giorno sul mirino dei ladri. Stesso dicasi per i vari cantieri aperti anche questi sempre sul mirino dei soliti ignoti. Qualche tempo fa ad esempio è stato rubato uno scavatore ad un'altra impresa edile di Godego e non è stato ancora recuperato mentre i carabinieri di Riese hanno trovato sempre a Riese, un magazzino dove erano nascosti varie macchine ed attrezzi edili.

 

G. Z.

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CASTELLO DI GODEGO Venerdì, 16 Novembre 2007

 

La banda del tombino in azione ancora una volta nella notte tra mercoledì e giovedì

Spaccata notturna in caffetteria

Portato via un cambiamonete. In paese in questi giorni una vera e propria escalation della malavita

 

Spaccata al bar: rubato un cambiamonete. Si tratta della "Caffetteria Marconi" gestita dalle sorelle Caberlin nella centralissima via Marconi a Castello di Godego ed il furto è successo intorno alle tre e mezza nella notte tra mercoledì e giovedì. Il "colpo" è stato udito da alcuni vicini che hanno lanciato subito l'allarme. I ladri, in macchina, hanno levato un tombino in ghisa a pochi metri dal bar e poi l'hanno scagliato contro la vetrata della porta d'ingresso. Con una abilità e scaltrezza oramai consumata, sono riusciti ad entrare dentro e portare via il gioco elettronico con i soldi che era sistemata vicino al bancone. Evidentemente ai ladri interessava solo quello, oppure durante il furto sono stati "disturbati" o non hanno voluto rischiare oltre visto che il bar è in pieno centro abitato e parecchie persone abitano e dormono in zona. Comunque sia, presa la macchinetta sono usciti, risaliti in auto e si sono defilati. A dare l'allarme proprio un vicino che ha sentito il rumore ed ha chiamato le due titolari del bar che abitano poco distante. Sul posto è arrivata anche la pattuglia dei carabinieri, passata davanti al locale solo qualche minuto prima. Si tratta dell'ennesimo episodio di cronaca nera che ha interessato Castello di Godego in questi ultimi giorni. Domenica notte l'aggressione al titolare della sala biliardo in via Trento, poi un furto in un bar sempre in quella zona, un furto in via Granda ed infine questo furto ai danni della Caffetteria Marconi.

 

Gabriele Zanchin

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CASTELLO DI GODEGO Mercoledì, 14 Novembre 2007

 

Dimesso il titolare della sala biliardi aggredito e rapinato l'altra notte

 

È stato dimesso ieri dall'ospedale di Castelfranco Gianni Milani, 39 anni, residente a San Martino di Lupari, il titolare del club sportivo "Crash Pool Club" di Castello di Godego che nella notte fra domenica e lunedì verso le 2,30 è stato aggredito e colpito alla testa da sconosciuti che hanno rubato l'incasso e appiccato fuoco al locale. Milani ha una prognosi di venti giorni, per una piccola frattura al cranio in conseguenza della botta.

Accompagnato dalla moglie Daniela De Luigi, 44 anni, ieri pomeriggio è stato dai carabinieri per la stesura del verbale e la conta dei danni. «Mio marito è ancora sotto choc - spiega la moglie - perché non riesce a capacitarsi. È rimasto sconvolto nel vedere i danni al locale, perché domenica notte è stato portato via in stato di semicoscienza. È scosso e triste: i danni si aggirano sui ventimila euro fra bancone bar, biliardi, frigoriferi, impianto elettrico e idrotermosanitario».

Milani aveva da poco chiuso il locale, inaugurato il 31 marzo scorso. Si stava avviando verso l'automobile quando, appena fuori della porta, i malviventi l'hanno colpito alla nuca lasciandolo stordito. «Ho visto solo un'ombra, poi non ricordo più niente» afferma Milani. Gli sconosciuti gli hanno quindi rubato l'incasso che teneva nel borsello e, impossessatisi delle chiavi, hanno riaperto la sala biliardi e con una bottiglia di alcool hanno appiccato il fuoco.

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CASTELLO DI GODEGO Martedì, 13 Novembre 2007

 

Drammatica disavventura per un 39enne di San Martino di Lupari

Botte, rapina e poi anche il fuoco

Titolare di sala biliardi ferito e alleggerito dell’incasso (2200 euro). Fiamme nel locale

 

Aggredito e colpito violentemente. Poi gli rubano l'incasso ed appiccano il fuoco al locale. Il grave episodio è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì scorsi alle 2,30 fuori dalla sala biliardo "Crash pool Club" in via Trento a Castello di Godego di proprietà di Gianni Milani 39 anni di San Martino di Lupari (pd). L'uomo è stato ferito e ne avrà per una ventina di giorni, il bottino è stato di 2200 euro, mentre si registrano anche danni al locale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Castelfranco che ora stanno indagando sull'episodio e i vigili del fuoco di Castelfranco e Montebelluna che hanno lavorato fin quasi alle sei di ieri mattina. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il Milani aveva appena chiuso il locale, attivo da qualche anno, e si stava apprestando a salire in macchina per ritornare a casa a San Martino di Lupari. Appena fuori della porta gli si son parati davanti due o tre personaggi che l'hanno prima immobilizzato prendendolo alle spalle e poi con un oggetto contundente l'hanno violentemente colpito alla nuca lasciandolo stordito. Gli aggressori poi gli hanno rubato l'incasso che aveva dentro il borsello ma non se ne sono andati subito. Prese le chiavi, hanno riaperto il locale e con una bottiglia di alcool hanno bagnato le tele dei vari biliardi e poi hanno appiccato il fuoco. Una volta terminato "il lavoro" se ne sono andati a bordo di un'auto. A dare l'allarme lo stesso Milani che ha chiamato dei conoscenti e poi le forze dell'ordine e i pompieri. L'aggredito si è fatto accompagnare al pronto soccorso dell'ospedale di Castelfranco dove i medici hanno riscontrato contusioni cerebrali guaribili in venti giorni e hanno disposto il ricovero. Per quanto riguarda invece i vigili del fuoco, non hanno usato acqua ma diversi estintori per aver ragione del fuoco che ha bruciato alcuni biliardi; pare che, fortunatamente, il locale non sia stato intaccato. Ora le indagini dovranno fare luce su un episodio particolarmente grave.

 

Gabriele Zanchin

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CASTELLO DI GODEGO Giovedì, 8 Novembre 2007

 

La Giunta perde i pezzi: se ne va anche l'assessore Luison

 

La giunta comunale di Castello di Godego perde i pezzi. Dopo il ritiro delle deleghe da parte del sindaco Angelo Civiero all'ormai ex assessore Dario Serafin, l'altro ieri ha protocollato le sue dimissioni l'assessore all'urbanistica e agricoltura Francesco Luison. Entrambi gli ex assessori sono di Forza Italia ed erano componenti di una lista civica denominata Uniti per Godego composta da una maggioranza di centrosinistra e da una parte di Forza Italia. Questo era retaggio di un accordo politico elettorale che aveva visto il partito "azzurro" diviso a metà con una parte a sostegno di "Uniti" e l'altra, impegnata con il progetto della Casa delle Libertà, uscita però sconfitta dalle elezioni. "Non potevo più condividere le scelte politiche fatte in quest'ultimo periodo - spiega l'assessore di missionario Luison - la richiesta di migliorare la comunicazione tra gli organi esecutivi ed una maggior trasparenza e collegialità nelle decisioni da prendere, sono andate disattese ed i rapporti si sono deteriorati. Non si è fatto attendere il ritiro delle deleghe a Serafin colpevole solo di aver manifestato in modo "troppo esuberante" le richieste avanzate. Un problema che poteva essere risolto in modo diverso puntando sul confronto politico più che sull'incompatibilità personale". Dal canto suo la neo coordinatrice di Forza Italia, Diletta Maggiolo commenta: "Si sta esaurendo il fenomeno delle liste civiche che tendono ad accantonare l'identità politica. Il prossimo confronto elettorale sarà tra centrodestra e centrosinistra. I modi di operare sono diversi e non possono trovare condivisione sotto il nome di una lista civica". Ora ad un anno e mezzo dalla scadenza della legislatura il sindaco Civiero può contare su una esigua maggioranza (un solo consigliere) ma c'è chi giura che, sempre grazie a quel retaggio elettorale, ci sarà sempre qualcuno nell'opposizione a garantirgli la conclusione del mandato.

 

Gabriele Zanchin

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CASTELLO DI GODEGO Domenica, 4 Novembre 2007

 

Castello di Godego
Una comunità ...

 

Una comunità di buddisti a Castello di Godego. Si tratta del gruppo "Nagarjuna" della castellana che da qualche tempo si ritrova tutte le domeniche mattina a Godego presso il Barco Mocenigo. Dalle 9 alle 10,30 presso la sala maggiore del Barco questo gruppo di persone di diverse nazionalità provenienti da tutta la zona, si ritrova unito per la pratica del "Dharma".

In questo contesto viene praticata la meditazione "Shikan-Zazen" ed è aperta a tutti. Il gruppo buddista castellano fa parte dell'associazione "Samatha Vipasyana" ed ha quale altri riferimento molto importante il "tempio" presso il comune di Cinte Tesino in Trentino.

Il gruppo ha anche in serbo in futuro la ristrutturazione di un secondo immobile che diverrà la sede principale del tempio. La festa principale dell'anno si tiene a maggio (normalmente il primo sabato) e si tratta del "Vasek" la ricorrenza in cui si celebrano la nascita, l'illuminazione ed il trapasso del Buddha Shalyamuni secondo la tradizione.

I buddisti castellani, sono seguiti nelle loro pratiche dal reverendo Franz F. Zampiero, anche lui castellano di origine, ordinato monaco in Giappone secondo le tradizioni Tendai e Shugendo (monaci di montagna); è in questa tradizione, l'unico in Italia. E' conosciuto a livello nazionale anche per la sua opera di maestro di antiche arti marziali e discipline per la salute psico-fisica. Si tratta di una presenza importante per i buddisti della castellana che si ritrovano settimanalmente a Godego presso il Barco Mocenigo per le loro pratiche. Per chi desiderasse contattarlo il reverendo Zampiero ha messo a disposizione un telefono: 3920318142.

 

G.Z.

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