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CASTELLO DI GODEGO Domenica, 30 Novembre 2008
CASTELLO DI G. Indagini chiuse
Scoperto l'uomo che rubò in cimitero le foto di persone morte per incidente
Toglieva le foto dei morti (tutti giovani) dai loculi in cimitero ma gli agenti di polizia locale di Godego l'hanno individuato in un uomo della zona. Un caso particolarmente delicato e molto
toccante per la popolazione locale: gli agenti di polizia locale godigese sono riusciti a risolverlo dopo un'indagine molto particolare imperniata più sul buon senso che sulle leggi. Tutto è partito un mese fa
circa quando è stato segnalato che qualcuno, in cimitero, aveva tolto la foto dal loculo di un giovane venuto a mancare in circostanze tragiche. Gli agenti godigesi subito avevano pensato ad un atto vandalico
o peggio ancora a messe nere ma la cosa strana è che non c'erano altri vandalismi o segnali palesi di riti: solo questa foto levata.
Così è stato deciso di attendere gli eventi che a dire il vero non hanno tardato ad arrivare. Infatti dopo qualche giorno è arrivata la segnalazione di una seconda foto levata: apparteneva anche
questa a un giovane morto tragicamente. Un secondo episodio al quale ne sono succeduti in pochi giorni altri e questo ha fatto scattare l'intervento da parte degli agenti godigesi. Anche perché, quasi immediatamente
alcune foto sono state ritrovate, sempre all'interno del cimitero. La svolta è arrivata qualche giorno fa quando, grazie all'impegno degli agenti, si è riusciti a concentrare i sospetti su un uomo della zona che ha
confessato. Si tratta di un uomo che ha avuto qualche problema personale: non c'erano volontà di vandalismo o messe nere.
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CASTELLO DI GODEGO Giovedì, 27 Novembre 2008
E' venuto a mancare improvvisamente ...
E' venuto a mancare improvvisamente ieri mattina nella sua abitazione-canonica, il Rettore del Santuario della Madonna della Crocetta di Castello di Godego, don Giovanni Faganello
74 anni un vero e proprio esempio di fede e di vita. Ad accorgersi del decesso alcuni fedeli che si erano recati alla messa del mattino, ma non vedendo arrivare il celebrante, sono andati in canonica
ed hanno fatto la tragica scoperta. Immediatamente la notizia si è sparsa per il Comune di Godego visto e considerato che il sacerdote era molto conosciuto, stimato e seguito. Don Giovanni Faganello
era originario di Noventa di Piave ed è arrivato a Castello di Godego con l'incarico di Rettore del Santuario mariano nel 1990. In diciotto anni di intensa attività spirituale ma non solo, don Giovanni
è riuscito a calamitare intorno a sé molti consensi. Un sacerdote buono con una fede fortissima che trasmetteva a tutti in qualsiasi momento. Nello stesso tempo però era molto semplice nell'approccio e
sempre disponibile ed aperto agli altri. Ha aperto la sua canonica ai bisognosi, agli immigrati e per tutti una parola di conforto ma non solo. E' stato molto attento anche alla conservazione di questo
Santuario molto frequentato da fedeli provenienti da tutta la zona. Ma ci sono stati momenti tristi che lui come sempre ha cercato di superare con la preghiera. Come ad esempio il 15 Ottobre del 2006
quando alcuni ignoti hanno rubato una croce in argento del XVII secolo da sempre custodita all'interno della chiesa che veniva usata soprattutto nelle processioni; un episodio questo che l'ha profondamente
turbato. Negli ultimi tempi la sua salute ha cominciato a preoccupare chi gli stava vicino anche se nessuno avrebbe pensato ad un epilogo del genere. Ieri mattina la triste notizia. Stasera il rosario in
chiesa; il funerale avrà luogo domani, alle 15, nella parrocchiale di Godego. La salma sarà tumulata a Noventa di Piave.
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CASTELLO DI GODEGO Martedì, 25 Novembre 2008
In via Postumia a Castello di Godego, ...
In via Postumia a Castello di Godego, per l'ennesima volta, i ladri hanno rubato solo attrezzi agricoli nell'ultimo raid compiuto qualche notte fa, proprio a confine con
il comune di San Martino di Lupari. Pare quasi che in questa zona i ladri siano interessati solo a questo genere di refurtiva. L'ultima performance qualche notte addietro quando i soliti
ignoti hanno preso di mira alcune abitazioni con annesso un ricovero attrezzi. Da qui sono riusciti ad asportare rasaerba, decespugliatori ed altro materiale che serve per la lavorazione
di orti e giardini. Nella stessa via, però, i ladri sono riusciti a rubare anche una vettura che il proprietario aveva lasciata con le chiavi inserite. Un colpo consistente quest'ultimo
che si discosta un pochino da quelle messi in atto lungo questa via.
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CASTELLO DI GODEGO Sabato, 22 Novembre 2008
In fumo 50 quintali di paglia e fieno Sospetti sull'origine dell'incendio
Incendio di un fienile giovedì sera intorno alle 22,30 in via Chioggia a Castello di Godego. Per cause in corso di accertamento e tra queste non si esclude
il dolo, un fienile vicino ad una abitazione, proprio all'altezza dell'incrocio con via Madonna, ha preso fuoco. Sono andati in fumo circa 50 quintali di paglia e fieno. Sul
posto si sono recati i vigili del fuoco di Castelfranco Veneto che hanno lavorato alacremente per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza il luogo. Tutto il fieno rimanente
è stato portato all'aria aperta per evitare che si formassero altri focolai. Sul posto poi si sono portati anche i carabinieri della Compagnia di Castelfranco che ora stanno
indagando sull'accaduto.
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CASTELLO DI GODEGO Mercoledì, 19 Novembre 2008
Martino Beltrame morì in moto un anno al responsabile del fatto
Ha patteggiato un anno Stefano Marighetto, il conducente dell'auto che il 7 aprile del 2007 causò un incidente in cui un'auto finì contro una moto, e il centauro morì; l'uomo, residente
nella zona, ha avuto anche 2 anni di sospensione della patente. Il morto era Martino Beltrame, 29 anni, abitava in via Grande a Castello di Godego ed era gestore di un ristorante a Villarazzo. Erano le 19
in via Nazario Sauro, sulla Regionale 53, ai confini tra Istrana e Fossalunga di Vedelago quando Beltrame si dirigeva da Istrana a Castelfranco. In senso inverso arrivava una Golf guidata da un trentottenne,
anch'egli rimasto ferito, residente a Vedelago. Ma all'origine del sinistro è stata la manovra del conducente che ieri ha patteggiato a causare il disastro. Martino lavorava con il fratello maggiore, Emiliano
di 30 anni e viveva con i genitori, il padre Dino e la madre erano entrambi infermieri in pensione, e il fratello Francesco di 18 anni. Tutti e tre i maschi della famiglia Beltrame avevano giocato nelle file
della Godigese Calcio.
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CASTELLO DI GODEGO Sabato, 15 Novembre 2008
Una fontana ricorderà il sacrificio di Marco Biagi Il ministro Brunetta lo ricorda in lacrime
Il Ministro Brunetta, in lacrime ricorda l'amico Marco Biagi durante l'inaugurazione del monumento-fontana a lui dedicato presso il Centro sportivo La Maggiolina di Castello di Godego.
Marco è stato un grande amico e collega, socialista come me. Doveva diventare il mio consigliere economico. Lui ha pagato con la vita le sue idee. Mi sento anche in colpa perché io ho la scorta da 25 anni
a lui invece l'hanno tolta e l'hanno ucciso. Un vero personaggio: Si tratta del secondo monumento dedicato a Biagi - ha spiegato Remo Sernagiotto capogruppo di FI in Regione - ed altri ne vogliamo dedicare.
E' stato sicuramente il momento più intenso dell'inaugurazione di questo monumento espressamente voluto dalla direttrice del Centro sportivo Diletta Maggiolo: Marco Biagi è stato un simbolo e ha pagato con
la vita. Grazie a lui ho potuto diventare un'imprenditrice ed allargare questo centro sportivo. Questo monumento vuole essere un ricordo a questo grande personaggio. È stata una cerimonia molto semplice ma
altrettanto sentita quella che si è conclusa con la benedizione del parroco di Godego don Dionisio Salvadori ed il taglio del nastro ad opera del Ministro Brunetta e del sen. Castro. Poi è seguita la festa
organizzata al Centro sportivo con moltissimi invitati ed ha visto la presenza di una ventina di associazioni di volontariato che lavorano con i bambini disabili nell'ambito dell'annuale manifestazione Campioni
di vita. In questo contesto, grazie anche alla collaborazione con l'AC Milan è stata offerta ad ogni associazione presente, una maglia del Milan di Ronaldinho autografata. Gabriele Zanchin
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CASTELLO DI GODEGO Giovedì, 13 Novembre 2008
Percorsi solidali a villa Priuli Ora tocca all'America Latina
Percorsi Solidali: tocca all'america latina La terra dell'uomo. Promosso dal Centro culturale Villa Priuli con la collaborazione di un gruppo di associazioni godigesi che si
occupano di sociale e mondialità, viene riproposta anche quest'anno la rassegna dei Percorsi Solidali 2008. Si tratta della seconda edizione, visto che lo scorso anno è stata interessata l'Africa
mentre nel 2009 già si parla dell'Asia. Comunque Percorsi Solidali 2008 partono questa sera 13 novembre con un incontro alle 21 in auditorium della scuola media con la presentazione ufficiale del
questionario-indagine su: Come percepiano la presenza degli immigrati a Castello di Godego. Relatore sarà il prof. Giuseppe Milan e seguirà poi il dibattito. Il secondo incontro è previsto giovedì
20 novembre alle 21 sempre in auditorium con la presentazione di una tesi di laurea sempre sull'America Latina a cura del dott. Antonio Luison. Infine, giovedì 27 novembre è prevista una conferenza
sulle culture Precolombiane curate dall'arch. Alfredo Favrin. Ma Percorsi Solidali 2008 non si piò scordare dei più piccoli. Così è stato organizzato anche un cineforum per bambini che prevede domenica
16 novembre alle 15,30 in Villa Priuli la proiezione del film Coda Fratello Orso e domenica 23 novembre sempre alle 15,30 in Villa Priuli Le follie dell'Imperatore.
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