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CASTELLO DI GODEGO Giovedì, 13 Novembre 2008
IL CASO
La protesta delle materne paritarie si allarga alla Castellana
Don Dionisio Salvadori, vicario foraneo: «Viviamo tutti la stessa insostenibile situazione e tutti insieme ci faremo sentire»
Uniti in difesa delle nostre scuole. Esce dai confini di Castelfranco, per allargarsi ai Comuni vicini, la protesta delle materne paritarie. Presenti all'incontro organizzato lunedì scorso dal coordinamento Otto
per l'Infanzia al centro Don Ernesto Bordignon, anche i gestori delle altre scuole parrocchiali del territorio castellano sono pronti a passare dalle parole ai fatti. Viviamo tutti la stessa insostenibile situazione dichiara il
vicario foraneo godigese, don Dionisio Salvadori e tutti insieme, d'ora in poi, ci faremo sentire. La non erogazione dei fondi dovuti per legge e l'andamento in decrescendo dei finanziamenti fanno pensare ad un futuro, anche prossimo,
pieno di incognite. Le tante scuole materne parrocchiali del nostro vicariato sono tutte in gravi difficoltà e le parrocchie arrivano ad indebitarsi per far continuare le attività. Anche una grande realtà come quella di Castello di Godego,
che conta 251 alunni tra materna e nido, e 23 persone che vi lavorano, è appena a galla, e se non è al tracollo è grazie alle quattro giovani suore e al tanto volontariato di insegnanti e genitori. Dove le suore non ci sono più, infatti,
aumentano i costi per il personale, e la situazione arriva ad essere drammatica. Si continua ad insistere con i Comuni, perché sono le istituzioni più vicine, ma sappiamo tutti che se non arriverà un intervento condiviso da parte di Comuni,
Regione e Stato, non si potrà andare avanti e si dovrà chiudere sottolinea don Salvatori, che considera la situazione paradossale considerato quanto le scuole materne parrocchiali offrono alle famiglie e alla società. Noi offriamo un
progetto formativo di qualità, mettiamo una squadra di valori, mettiamo gli edifici, facciamo risparmiare all'Ente pubblico 4 mila euro a bambino, ci mettiamo molto volontariato spiega come mai, dopo il riconoscimento della parità e a fronte
di un'infinità di continui controlli e di adeguamenti richiesti, dobbiamo assistere e subìre le conseguenze di questa scarsa sensibilità verso la scuola materna paritaria e verso le famiglie, che già pagano una retta consistente? Intenzione
dei gestori delle scuole è quindi di muoversi assieme ai colleghi di tutta la zona, di tutta la Diocesi e di tutto il Veneto, aderendo sia alla petizione che alle altre forme di protesta. Informeremo le famiglie con la lettera diramata dalla
Fism (Federazione italiana delle scuole materne) regionale e la invieremo, con più firme possibili, al Governo e alla Regione continua il vicario foraneo per avere niente di più di quello che ci spetta per legge e che è già stato dato allo
Stato attraverso il pagamento delle imposte. Se servirà, come recita il comunicato della Fism, anche loro sospenderanno per alcuni giorni le attività didattiche e bloccheranno le iscrizioni all'anno scolastico 2009/2010. A questo punto, dati
alla mano, sono convinto che la mancata erogazione di quanto spetta alle materne paritarie sia un problema più politico che economico - conclude don Dionisio e a dirlo è la forte discriminazione economica che si sta attuando tra i bambini che
frequentano la materna privata e quelli che frequentano la pubblica. Ma a dirlo, a detta di don Dionisio, è anche il fatto che in un momento in cui crescono i finanziamenti in diversi settori, stiano invece calando proprio quelli per le nostre
scuole. Eppure le tasse che le famiglie pagano non sono calate di certo. Michela Rossato
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CASTELLO DI GODEGO Mercoledì, 12 Novembre 2008
Godego, prima la deruba e poi le svuota il bancomat
(gz) Brutta avventura l'altra sera, poco prima delle 17 in via Piave a Godego per una donna del posto. Alla donna è stata rubata la borsetta con tutti i
documenti compreso il bancomat; i ladri sono riusciti a ritirare 600 euro. Il tutto è stato poi denunciato ai carabinieri della stazione di Castelfranco. Un episodio curioso
e particolare quello che ha visto protagonista una donna di Godego che, dopo aver parcheggiato l'auto in via Piave con la borsetta nel sedile, si era recata nella locale
farmacia. Al ritorno, la donna ha aperto la macchina e mentre stava per mettersi al volante, un ragazzo con molta scaltrezza, ha aperto la porta del passeggero, ha preso la
borsetta, ha rinchiuso la portiera e se l'è data a gambe. La povera donna è stata bloccata per un momento e poi ha tentato di dare l'allarme ma inutilmente. Il ladro è anche
riuscito a trovare il bancomat e fare un prelievo di 600 euro. Alla donna non è rimasto altro da fare che recarsi in stazione e denunciare questo furto con destrezza.
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CASTELLO DI GODEGO Domenica, 9 Novembre 2008
Domani l'addio al benzinaio grande tifoso del Milan
(gz) Si è spento per malattia all'età di 54 anni Maurizio Zamin, storico benzinaio di Castello di Godego. L'uomo lascia la moglie Maria Teresa, le figlie Elisa e Chiara, il papà e la sorella.
Il funerale è stato fissato per domani lunedì alle 15,30 nella chiesa parrocchiale di Godego. Per volontà dei familiari, le offerte saranno devolute per opere di bene. La notizia ha fatto in breve il giro di
Godego dove l'uomo era particolarmente conosciuto ed apprezzato. Gestiva lo storico distributore di benzina Api lungo via Caprera a sua volta gestito prima dal papà Mario. Ma era conosciuto anche perché grande
appassionato di calcio e del Milan soprattutto. Sovente lo si vedeva al bar per seguire in diretta le varie gare dei rossoneri che sosteneva con passione e nei trionfi non mancava mai di esporre il bandierone
nel distributore. Per alcuni anni poi ha anche seguito da dirigente la squadra di calcio locale impegnata nel campionato amatori.
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CASTELLO DI GODEGO Domenica, 9 Novembre 2008
Quattro in pista per una poltrona da ...
Quattro in pista per una poltrona da sindaco. Questo lo scenario che si sta profilando a Castello di Godego in vista delle amministrative del prossimo anno. Si tratta certamente dei primi
movimenti e la strada è ancora lunga ma i primi nomi e situazioni sono già emersi. Intanto Uniti per Godego la lista civica che sta governando il Comune con sindaco Angelo Civiero già da due mandati, ha
annunciato la candidatura dell'attuale vice sindaco, Patrizia Maschi. Questa, al momento è l'unica certezza anche se ce ne potrebbe essere un'altra; la Lega Nord con una sua lista, simbolo e candidato sindaco.
Questo lo ha fatto intendere anche il segretario Mosè Battaglia (potrebbe essere proprio lui il nome nuovo di questa campagna elettorale se venisse indicato come candidato sindaco) attraverso un comunicato stampa.
La Lega comunque sta già lavorando alla formazione di un programma e per questo ha chiesto l'aiuto dei cittadini che possono inviare suggerimenti all'indirizzo: leganordgodego@libero.it. Ma il vero
ago della bilancia è ancora una volta Forza Italia o Popolo delle Libertà. La segretaria, Diletta Maggiolo, sta cercando di trovare alleanze ma il compito non è facile. Visti i precedenti potrebbe già essere un
successo tenere unito il gruppo anche perché dall'esito di questo lavoro dipende proprio il crearsi o meno di altre liste. Infatti si vocifera che l'Udc, una forza consistente a Godego con il suo leader, l'ex sindaco
Luciano Milani (ritornerà in pista), potrebbe presentare una sua lista e candidato.
Bisogna anche dire a questo proposito, che ci sono dei tentativi di accordo con il Pdl ma non si sa quanto potranno essere sviluppati. Infine, se il Pdl riuscirà a rimanere unito e qualche scheggia non
andrà a rinforzare qualche altro gruppo, ecco che potrebbe rappresentare la quarta lista in corsa. Per quanto concerne i nomi, il più gettonato è quello di Francesco Luison, già assessore in questa legislatura e poi
dimessosi nell'ambito della crisi Serafin che ha portato i consiglieri di Forza Italia a staccarsi dalla maggioranza. G.Z.
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CASTELLO DI GODEGO Martedì, 4 Novembre 2008
Troppe telefonate di calcio, si dimette dal municipio
L’allenatore ed ex protagonista sui campi Nereo Simeoni, ha patteggiato un anno e dieci mesi per l’accusa di peculato
Il ministro Brunetta, evidentemente, è andato ad imparare il mestiere in municipio a Castello di Godego. Nel palazzo di via G. Marconi, al civico 58, infatti, non c'è posto per
impiegati fanulloni, oppure dediti ad altra causa. Per la verità Nereo Simeoni, 53 anni, ex giocatore e ora allenatore di calcio (ha guidato anche Salvarosa e Giorgione), dallo scorso 15 ottobre
anche ex impiegato comunale, non era un fanullone. Le sue pagelle di rendimento, anzi, hanno sempre avuto valutazioni più che sufficienti. Il suo lavoro di rilascio di licenze di pesca e affini
lo faceva bene. Lo hanno inguaiato invece, le telefonate non di lavoro fatte dalla sua scrivania. Per la difesa, rappresentata dall'avvocato Luca Dorella, erano legate alla sua salute precaria
condizionata da un'importante invalidità in via di riconoscimento; e a quella della moglie. Telefonate "rubate" per una spesa valutata secondo il tariffario comunale, di circa 100 euro. Per l'accusa
invece, erano di calcio e per un'attività immobiliare: un valzer di chiamate che durava da tempo. Ed erano state troppe. Da denuncia.
Tanto è vero che, dopo alcuni richiami, l'amministrazione comunale decise di intervenire recandosi dal capo della Procura di Treviso, il dottor Antonio Fojadelli spiegando la vicenda
e l'accusa di peculato. A luglio del 2007 erano giorni bollenti a Palazzo di Giustizia: il delitto di Gorgo risucchiava attenzioni e risorse. Nonostante ciò, l'esposto di Castello di Godego fu preso
nella dovuta attenzione. Il fascicolo con l'accusa di peculato fu affidato al pm Pinto. Così, disposte le opportune indagini, furono accertati i fatti. Nel contempo il Comune si costituì parte civile
chiedendo un risarcimento. La contemporanea richiesta di Godego che l'impiegato-imputato venisse sospeso dal lavoro fu però respinta dal gip Zuglian. Il 16 ottobre infine, è giunta l'udienza davanti
al gip Donà con la richiesta e l'ottenimento del rito del patteggiamento di una pena di un anno e 10 mesi. Sentenza "miracolosa" visto che è stata contenuta sotto i 2 anni: fosse stata più severa poteva
far revocare il beneficio dell'indulto di cui Simeoni beneficiava per il patteggiamento dell'anno scorso di una pena di un anno e 4 mesi per marche da bollo inesistenti fatte pagare, e da lui intascate,
a dei cittadini extracomunitari che si presentavano allo sportello, e aprirgli così le porte del carcere. Il danno è stato risarcito.
Sergio Zanellato
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CASTELLO DI GODEGO Domenica, 2 Novembre 2008
La scuola materna di Godego è la ...
La scuola materna di Godego è la migliore di tutta la Congregazione ed avrà vita lunga, parola di Madre Marcella, Superiora Generale delle suore Carmelitane
di Torino. Una visita pastorale d'eccezione, questo fine settimana alla congregazione delle suore che gestiscono la scuola materna ed asilo nido a Godego (più di 200 bambini).
La Superiora Generale della congregazione infatti ha voluto far visita alla struttura e rendersi conto di persona, dopo una serie di incontri con le suore, il corpo insegnanti,
il direttivo, dei genitori ed il parroco don Dionisio, della situazione di questa scuola materna. Al termine il suo commento è stato entusiasta. E' la migliore scuola della nostra
congregazione. I bambini sono accettati e formati dal nido sino alla materna con strumenti all'avanguardia e da un corpo insegnanti di qualità che operano con professionalità e
cordialità. I bambini insomma si trovano in una comunità educante dove oltre alla vocazione c'è anche molta passione. Sono soddisfatta per il rapporto interno alla nostra comunità
e devo ringraziare il parroco don Dionisio dell'attenzione determinante nella gestione ed anche i genitori per l'impegno nel mantenerla. Per tutto questo penso che la scuola materna
di Godego durerà ancora a lungo. La Superiora Generale è arrivata a Godego giovedì e ripartirà per Torino questa mattina. G.Z.
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