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CASTELLO DI GODEGO Sabato, 27 Settembre 2008

 

Un volo di alcuni metri poi lo schianto sulla riva del Brenta nel Padovano

Camion giù dal ponte, muore l'autista

Tragico incidente stradale l’altra notte. La vittima è un 48enne che tornava da Firenze

 

Il camion ha invaso la corsia opposta, ha abbattuto il parapetto in muratura e il guardrail del ponte, finendo giù. Un volo di alcuni metri, senza più alcun controllo, per poi schiantarsi sulla riva del fiume, poco lontano dai piloni del ponte. Niente ha potuto salvare Fabio Meneghetti, 48 anni, residente a Castello di Godego, via Chioggia rimasto schiacciato nel groviglio di lamiere in cui si è trasformato l'abitacolo del suo camion. L'uomo era alla guida del Fiat Iveco che l'altra notte è uscito improvvisamente di strada a Vaccarino di Piazzola sul Brenta, lungo la Provinciale 47 Padova-Bassano. L'autista, che lavorava per una ditta di Treviso, stava ritornando da Firenze dove aveva caricato il camion con imballi di carta e plastica. La drammatica uscita di strada è avvenuta poco dopo le tre di notte all'altezza del ponte sul fiume Brenta che conduce all'abitato di Curtarolo. Gli ultimi quaranta minuti di viaggio cancellati in un istante, forse per colpa di un colpo di sonno, o di un malore improvviso. Una drammatica uscita di strada che ha lasciato i terribili segni dell'impatto: il camion si è schiantato prima contro il passo carraio, abbattendo le insegne, per poi volare contro la spalla del ponte, abbattendola in parte. Il camion viaggiava in direzione di Cittadella e tutto sembra abbia avuto inizio prima dello spartitraffico erboso che indica l'inizio dell'accesso al ponte. Qui, secondo la testimonianza di un automobilista che viaggiava nella stessa direzione del camion, sembra che il mezzo che proseguiva tranquillamente abbia rallentato la corsa e poi accelerato improvvisamente uscendo di strada. Il camion ha sbandato a sinistra, ha corso sul ciglio erboso della strada per poi finire la sua corsa giù dal fianco del ponte. Una famiglia segnata dagli incidenti stradali i Meneghetti: prima il fratello ora lui, Fabio 48 anni sposato e con un figlio, Loris di 13 anni. La notizia dell'incidente e della morte di Fabio Meneghetti è giunta di primo mattino alla famiglia in via Chioggia. Fabio infatti viveva insieme alla moglie ed un figlio in una bifamiliare ristrutturata qualche anno fa. Incredulità e disperazione gli stati d'animo espressi dalla moglie ma anche dalle sorelle e la mamma nuovamente colpite da un gravissimo lutto. Fabio era il maggiore di cinque fratelli; pochi anni fa è morto un altro fratello, Dario, il più giovane in un incidente stradale ed anche un cugino, Giorgio, sempre per incidente stradale. Il papà invece è venuto a mancare qualche anno fa per malattia. La notizia della morte di Fabio ha fatto in breve il giro del paese. Era conosciuto in zona per il suo carattere allegro, sempre disponibile e soprattutto amante della compagnia. Appassionato di auto e moto ma sempre nei limiti e sempre nel contesto della compagnia, si vedeva spesso al bar soprattutto nel fine settimana o fuori dagli impegni di lavoro. Un gran lavoratore Fabio questo è sicuro: fin da giovane ha sempre avuto a che fare con i motori e non ha mai lesinato orari. Ha iniziato da ragazzo che andava ancora a scuola ad andare insieme al papà commerciante di bestiame a prendere gli animali per portarli al mercato. Un lavoro questo che ha fatto anche quando ha deciso di andare a fare l'operaio in fabbrica a costo di enormi sacrifici. Poi, alla morte del papà ha cambiato lavoro andando a fare l'autista per una azienda di trasporti di San Zenone degli Ezzelini: la Francesco Pellizzari Autotrasporti. Un lavoro che gli piaceva e che lo portava in giro per l'Italia con il suo automezzo a trasportare pezzi di tessuti. Tutto questo fino a giovedì mattina, quando per la sua strada, ha purtroppo incrociato la morte.

 

Gabriele Zanchin

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CASTELLO DI GODEGO Venerdì, 19 Settembre 2008

 

Ritrovata in Slovenia la gavetta dell'alpino

Pietro Bendo, 86 anni, l’aveva persa durante la guerra. Il 4 ottobre la cerimonia di riconsegna

 

Ritrovano una gavetta persa 65 anni fa sulle montagne slovene da un alpino godigese ora ottantaseienne. La cerimonia di consegna il 4 Ottobre prossimo. E sarà festa grande a Castello di Godego dove abita Pietro Bendo 86 anni ben portati, memoria di ferro anche se ha qualche problema di deambulazione. Una festa che sta organizzando il gruppo alpini di Castello di Godego del capogruppo Sergio Ferraro che sono stati interessati della questione praticamente da subito. Da quando cioè un alpino del gruppo di Magnano in Riviera vicino ad Udine, durante sulle montagne slovene vicino a Plezzo (oggi Slovenia ma allora, nel 1943 territorio italiano) ha trovato una gavetta splendidamente conservata. La cosa importante è che sulla gavetta era stato inciso il nome dell'alpino e la provenienza. Del fatto sono stati informati gli alpini di Godego e così il capogruppo Ferraro insieme al suo vice Luigi Guidolin e il segretario Domenico Alberti si sono recati nell'abitazione del Bendo. Spiegata la situazione, non è stato difficile per Pietro ricostruire la storia e raccontare che lui da alpino ha fatto la guardia di frontiera proprio sulle montagne di Plezzo. Nel settembre del 1943 hanno abbandonato in fretta e furia l'appostamento con l'intento di rientrare a casa sani e salvi in tutte le maniera. E' stato in quei frangenti che quasi certamente ha perso la sua gavetta ma, come spiega Pietro: L'importante era solo di arrivare a casa. Ora un pezzo di quella drammatica ed avventurosa storia di guerra è stato ritrovato e Castello di Godego vuole rendere omaggio al protagonista e creare un evento che dovrebbe essere studiato e vissuto soprattutto dai giovani. Il 4 Ottobre - spiega Domenico Alberti - ci sarà una grande cerimonia ed in questo contesto in sala consiliare, sarà riconsegnata la gavetta al legittimo proprietario.

 

Gabriele Zanchin

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CASTELLO DI GODEGO Martedì, 16 Settembre 2008

 

Scontro
Grave centauro

 

(gz) Centauro contro auto: prognosi riservata. Si tratta di un motociclista di Rosà (VI), M. E. di 26 anni ricoverato d'urgenza in prognosi riservata all'ospedale di Castelfranco Veneto. L'incidente si è verificato domenica sera poco dopo le 20 lungo la strada regionale 245 proprio all'altezza di Villa Caprera. Infatti una Saab cabrio condotta da un quarantasettenne di Fontaniva stava svoltando a sinistra quando diretto a Rosà stava transitando anche il motociclista in sella ad una Kawasaki. L'impatto è stato fortissimo ed inevitabile. Il motociclista sbalzato di sella ha praticamente levato la capotta del cabrio prima di cadere pesantemente a terra. Sul posto l'ambulanza del pronto soccorso che ha portato d'urgenza il centauro all'ospedale mentre il conducente dell'auto ha subito ferite guaribili in dieci giorni. Si è trattato dell'incidente più grave rilevato dagli agenti della Polstrada di Castelfranco impegnati in questo fine settimana in una decina di incidenti soprattutto a causa del maltempo.

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CASTELLO DI GODEGO Venerdì, 5 Settembre 2008

 

Cimm Godigese già pronta ai nastri di partenza della serie B2

 

(G.Z.) Dalla coppa Italia al campionato con l'obiettivo vittoria. Il pregio della schiettezza, per coach Marco Rolato da quest'anno nuovo tecnico della Polisportiva Cimm Volley Godigese la squadra femminile ai nastri di partenza della stagione di B2. Domani, sabato 6 settembre, le ragazze godigesi apriranno la stagione agonistica con la coppa Italia a Mareno di Piave e poi mercoledì prossimo alle 20,30 a Godego contro il San Vito di Leguzzato e poi il 20 settembre in casa a Godego la prima di campionato contro il Porcìa. Una stagione importante questa per la società pallavolistica di Castello di Godego presieduta da Angelo Cimador che ha operato sul mercato con la chiara intenzione di portare la squadra ai vertici. Anche per questo motivo ha fortemente voluto alla guida tecnica un allenatore come Rolato esperto e determinato. Ora la parola al parquet.

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