Età romana


 

Un sepolcreto di età Romana a Casoname di Castello di Godego (TV)

 

Operando sulla base di dati già acquisiti sull'antica rete stradale romana facente capo alle vie Aurelia e Postumia e sul reticolo fondiario della centuriazione locale, il Gruppo Storico Archeologico di Castelfranco Veneto e Castello di Godego, dal 1975 ad oggi a seguito di attente prospezioni archeologiche sollecitate da frequenti e sempre più profonde arature, è giunto all'individuazione di un'area di sepoltura, situata lungo un decumano di centuriazione, in località Casoname di Castello di Godego (TV). Coordinate: Carta I.G.M., scala 1:25000, 1970, 5' ed., FO 37 Il S.E.: 32TQR223645, 32TQR225646. Quota: 60 m.

SepolcroGli interventi che il G.S.A.C.C. ha attuato dopo le prime casuali scoperte si sono ben presto dimostrati particolarmente preziosi di fronte al sempre presente pericolo di una totale frammentazione del materiale affiorante, con conseguente perdita completa di un preciso contesto di riferimento di ordine tipologico e storico, e di un illecito commercio antiquariale dei reperti stessi. E' stato in questo modo permesso il recupero di abbondante materiale, pur se prevalentemente frammentario o comunque visibilmente intaccato dall'aratro, assegnabile a circa 25 unità tombali.

Il progressivo evolversi delle ricerche operate nel sepolcreto, consente, sulla base di un panorama più organico e completo, di tracciare una iniziale breve analisi d'assieme del sito e dei materiali archeologici ad esso attinenti.

Le sepolture possono essere distinte in due gruppi principali, riferibili a due zone separate, una occidentale ed una orientale, entrambe a nord del suddetto decumano di centuriazione. Allo stato attuale delle ricerche le tombe, tutte ad incinerazione, sono nella quasi totalità riconducibili ai tipi "in piena terra" o "a pozzetto". Soltanto due di esse differiscono da tali tipologie, essendo l'una del tipo "ad anfora segata" e l'altra "a fossa rettangolare" con struttura perimetrale e pavimentazione di ciotoli e laterizio.

Corredo funebre proveniente dalla zona occidentale del sepolcreto di Casoname di GodegoDel gruppo riferibile alla zona occidentale il tipo prevalente tra i corredi funebri è quello costituito da un'olia ossuario a bordo rigonfio con coperchio, cui è frequentemente associata monetazione bronzea, databile, quanto al conio, al periodo che va dagli ultimi decenni del l° sec. a.C. ai primi decenni del l° sec. d.C., con rilevante presenza di assi di triumviri monetali.

Oltre a numerose fibule in ferro ad arco semplice o leggermente profilato, sono presenti forme vascolari quali tazze carenate o emisferiche ed olpai monoansate. Gli impasti delle olle appaiono in genere grossolani ma è presente anche ceramica grigia fine a parete sottile e ceramica a vernice rossa.

Corredo funebre proveniente dalla zona orintale del sepolcreto di Casoname di GodegoPer quanto concerne la zona orientale i corredi funebri sono caratterizzati da olle a tesa, talvolta usate come ossuari, da patere e, soprattutto, da lucerne ascrivibili al tipo "firmalampen". Proviene da questa zona la tomba "a fossa rettangolare" succitata, contenente, in cellette laterali, oltre ad altri elementi di corredo, una coppetta in vetro soffiato. Dagli elementi suindicati, in particolare dalle lucerne, è possibile formulare un'ipotesi di datazione tendenzialmente più tarda rispetto a quella precedentemente indicata per le tombe della zona occidentale. Le sepolture provenienti dalla zona orientale andrebbero così ascritte al periodo compreso tra la metà del l° sec. d.C. e la fine del ll° sec. d.C..

Da un primo esame dei dati finora acquisiti sembrerebbe possibile sottolineare una assuefazione culturale lenta e ristagnante rispetto ai grandi centri urbani romanizzati del Veneto centro-orientale. Soltanto lo studio, però, delle relazioni intercorrenti tra la topografia del territorio e lo stanziamento umano cui il sepolcreto è riferibile permetterà di definire le possibilità e le dimensioni dell'accesso della comunità stessa alle risorse naturali della zona e, quindi, di formulare precise ipotesi sull'effettivo inquadramento sociale, culturale ed economico del gruppo antropico locale.

 

Testo tratto da "Un sepolcreto di età romana a Casoname di Castello di Godego" di Riccardo Stocco e Carlo Valery