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Presentazione: Si tratta di una raccolta di esperienze e testimonianze, “un libro -
come afferma Civiero nell’introduzione – che è nello stesso tempo un inno a quanti hanno vissuto l’epopea dell’emigrazione e un testamento da lasciare ai figli e ai nipoti affinché
sappiano quanto è costato ai genitori in sacrifici e privazioni il loro attuale benessere”.
Ben strutturata, la pubblicazione inizia con un’analisti storico-sociologica del fenomeno migratorio, e riporta alcune interessanti tabelle sui dati relativi ai Paesi di destinazione,
ma anche sui settori di prevalente occupazione (sempre per area geografica) e la composizione dell’ultima generazione per emigranti, figli di emigranti e nipoti.
Un ampio capitolo è dedicato, invece, alla storia della cittadina di Godego di cui vengono date curiose indicazioni che spaziano dall’organizzazione rurale al patrimonio artistico fino
ad aspetti forse ancora sconosciuti, quali la vita famigliare, la scuola, le feste e l’arte popolare ai tempi in cui il fenomeno migratorio era consistente.
I capitoli finali sono riservati ai dati relativi ai Paesi di arrivo con i nomi delle famiglie che emigrarono e le relative destinazioni, il tutto corredato da foto d’epoca, poesie, canzoni,
lettere e alcune pagine sono dedicate anche alla presentazione delle attività della locale sezione dell’Associazione Trevisani nel Mondo. |